Napoli: partorisce in auto, rifiutata al pronto soccorso

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:55


Ieri notte una storia incredibile ha coinvolto una coppia pakistana: il pronto soccorso di una clinica a Napoli ha rifiutato una donna che stava partorendo in macchina.

Muhammad e Asia abitano ad Arzano, comune della provincia di Napoli. Ieri sera, mentre cenavano, la donna iniziava ad avvertire forti dolori, ma il marito la rassicurava: mancavano ancora tre giorni al parto cesareo programmato.

Si rompono le acque, così i due chiedono aiuto ad un vicino di casa che si mette alla guida della sua auto in pigiama.

Giungono al vicino pronto soccorso della clinica in cui Asia avrebbe dovuto partorire tre giorni prima, ma ecco il rifiuto: “Non siamo attrezzati per le emergenze, rivolgetevi all’ospedale”.

La corsa all’Ospedale San Giovanni Bosco è disperata, Asia partorisce in macchina, la bambina, Amana, finisce in una gamba del pantalone della donna, è il cordone ombelicale a salvarla.

Immediatamente, un’equipe di medici e infermieri circondano l’auto, prestando i soccorsi. “Sono entrato nel pronto soccorso con il mio vicino e abbiamo chiesto aiuto mentre Asia partoriva in auto. Ma loro ci hanno detto, No, non siamo attrezzati per le emergenze. Rivolgetevi all’ospedale. Non hanno neanche chiamato l’ambulanza, così siamo corsi via, era una corsa contro il tempo”, spiega Muhammad, il padre della piccola.

A causa del parto di fortuna, Asia ha riportato profonde lacerazioni interne per le quali è ancora ricoverata. “Stavamo cenando quando sono cominciati i dolori e mio marito mi ha detto di non preoccuparmi e di mangiare. Muhammad continuava a ripetere di non preoccuparmi e di stare tranquilla. Mancavano ancora tre giorni al parto cesareo”, afferma Asia.

Al pronto soccorso della clinica sono stati rifiutati, senza che nessuno chiamasse almeno un’ambulanza.

Chissà, se fossimo stati italiani…”, si chiede ancora Muhammad, provato ma sollevato dopo la dura notte: Amana è sanissima.

Carmine Della Pia