Se non ora quando? NewNotizie con le donne in piazza

L’Italia non è solo il paese delle donne di Silvio e la rappresentazione delle stesse data dal Premier non è altro che l’aberrazione di quanto propostoci per anni dalle sue televisioni: esseri umani dotati di una notevole avvenenza ma privi di alcun spessore morale ed intellettuale, costretti a piegarsi ai voleri del Capo che – oltre ad avere notoriamente una macchina con un buco nella gomma – pare non considerarle se non come mero oggetto sessuale da ripagare con un posto nella macchina (questa volta) statale o – pare assurdo poter paragonare queste ‘ricompense’, ma di fatto è così – con un orologio del Milan o con buste di denaro o con qualche gioiello.

Ma non sono queste le nostre donne, anzi.

Come ricordato dal video che vede Anna Finocchiaro chiamare a raccolta le rappresentenanti del ‘sesso debole’ tricolore in occasione della Giornata Nazionale di Mobilitazione delle Donne, le donne in Italia rappresentano il 50% della popolazione, oltre che l’indiscutibile motore socioculturale del Paese. E’ pericolosamente anacronistico (basti vedere la diversa considerazione delle donne nel resto dei paesi occidentali) questo inquietante modello postmodernamente cortigiano e non è possibile assistere inerti a tutto ciò, consentendo che si perpetui.

Come scritto ieri dal direttore dell’Avvenire “se io fossi una donna sarei in piazza. Non per politichetta ma per amore. E per ribellione del cuore e della mente, da credente e da persona libera. Ci sarei per dignità e per senso morale”. Il direttore del quotidiano della Cei ha quindi continuato: “Se fossi una donna domenica sarei in quella piazza per ribellarmi non solo e non tanto al reato ancora da provare in giudizio di un uomo potente e, come lui stesso dice di sé ‘qualche volta peccatore’, ma alla réclame dell’escortismo che è certa ed è provata e che sta appestando i giornali e ci appesta la vita”.

E se può essere opinabile la presa di posizione un po’ cerchiobottista, è sicuramente interessante e condivisibile quanto sottolineato circa la ‘réclame dell’escortismo’, anche se è più corretto ricordare come – ancor prima di appestare i giornali e la vita di tutti i giorni – già ci ha appestato le televisioni e, con loro, il senso comune. E contro questo le donne – ma non solo – devono lottare con tutte le proprie forze.

NewNotizie, grazie alla sua presenza capillare sul territorio, sarà nelle principali piazze d’Italia per tastarne il polso e per dimostrare che l’Italia rosa non è solo quella del giro d’Italia. Nè tantomeno, solo quella delle Yes Girl di Silvio.

Stay tuned.

Roma, Milano, Genova, Firenze, Bergamo, Arcore .