Serie A, Catania-Lecce 3-2: due magie di Lodi per la rimonta etnea

CATANIA-LECCE 3-2 – In extremis, in rimonta ma è arrivata: la prima vittoria del “Cholo” Simeone sulla panchina del Catania. Il Lecce aveva assaporato la vittoria ma poi due magie di Lodi su punizioni hanno punito i salentini, poco freddi al momento di chiudere la partita.

Primo tempo – E’ il Catania a fare la partita nei primi minuti: le incursioni di Gomez e Maxi Lopez non sortiscono, però, gli effetti sperati. Ci prova ancora il centravanti argentino, tiro ribattuto.
Il primo attacco dei salentini è gestito da Olivera, palla irraggiungibile per tutti.
Siamo al 12′ e il Catania sfiora la rete: Maxi Lopez serve Capuano, tiro schiacciato e parato da Rosati.
Gli etnei sono più vogliosi: Sciacca di testa manda alto: Silvestre, dietro di lui, era meglio posizionato.
Timida la reazione leccese: Olivera ci prova da fuori, Andujar blocca.
Il problema muscolare che colpisce Capuano al 20′ costringe Simeone a gettare Terlizzi nella mischia e cambiare schema: i rossoazzurri passano alla difesa a 3.
Il Lecce riesce a creare  un’occasione al 26′: rigore in movimento per Grossmuller che calcia di punta, Andujar respinge.
Il Catania appare più contratto e i salentini si spingono in avanti: Donati serve Olivera il cui controllo è problematico.
Ci prova Schelotto a svegliare il Catania: l’ex Cesena prova la deviazione, attento Rosati. E un minuto dopo, al 37′, l’italo-argentino crossa in area: in ritardo Ricchiuti.
Schelotto, alto, e Grossmuller, parato, tirano in porta: la partita si sta avviando su binari equilibrati.
Un diagonale di Jeda e un colpo di testa di Giacomazzi impensieriscono gli etnei: ma non cambia nulla.
I frutti della semina li raccoglie il Catania  che, nel secondo minuto di recupero, rompe l’equilibrio regnante: punizione di Llama, difesa giallorossa immobile, Silvestre firma il vantaggio rossoazzurro. Subito dopo si va al riposo.

Secondo tempo – Inizio della ripresa col Catania che sfrutta l’entusiasmo: Maxi Lopez si libera in area e tira al volo, palla fuori; poi, al 51′, il biondo centravanti impegna Rosati in una parata non facile.
E, mentre gli etnei giocano, il Lecce segna: Munari pennella un cross che Jeda incorna alle spalle di Andujar: è 1-1 al minuto 56.
Il Catania non risponde, il Lecce ne approfitta: tap-in vincente di Munari dopo un palo colpito da Olivera.
I ragazzi di Simeone rispondono con un cross di Gomez: Ferrario provvidenziale nell’anticipare Morimoto; ma l’1-2 leccese ha spezzato le gambe ai padroni di casa.
Le uniche azioni degli etnei sono sugli esterni, ma la difesa del Lecce è sempre attenta. I salentini sfiorano il tris al 75′: Vives colpisce il palo sugli sviluppi di un contropiede.
Le ripartenze leccesi potrebbero essere letali: stavolta Vives suggerisce per Giacomazzi ma il passaggio è fuori misura.
Quando meno te lo aspetti il pareggio del Catania: all’80’ Lodi toglie il coniglio dal cilindro e insacca su punizione dal limite regalando il pareggio ai suoi.
Ed è delirio al Massimino al minuto 85: ancora Lodi, ancora una magia su punizione, ancora un gol: è il 3-2 del Catania.
Il Lecce è tramortito, non trova le forze per reagire: finisce bene per Simeone, sprofonda De Canio.

Il tabellino –

Catania (4-2-3-1): Andujar; Schelotto, Spolli, Silvestre, Capuano (20′ Terlizzi); Sciacca (53′ Morimoto), Ledesma; Gomez, Ricchiuti, Llama (46′ Lodi); Maxi Lopez.
A disp.: Kosicky, Augustyn, Carboni, Martinho.
All.: Simeone.

Lecce (4-3-2-1): Rosati; Donati (52′ Rispoli), Gustavo, Ferrario, Brivio; Munari, Vives (90′ Corvia), Giacomazzi; Grossmuller (77′ Mesbah), Olivera; Jeda.
A disp.: Benassi, Bertolacci, Piatti, Chevanton.
All.: De Canio.

Marcatori: 47′ p.t. Silvestre (Ca), 56′ Jeda (Le), 61′ Munari (Le), 80′, 85′ Lodi (Ca).

Ammoniti: Maxi Lopez (Ca), Donati, Rispoli, Jeda, Gustavo, Olivera, Vives (Le).

Espulsi: Giacomazzi (Le) per proteste dopo la fine della partita.

Recupero: 3′ p.t. – 4′ s.t.

Arbitro: Romeo della sez. di Verona

Guardalinee: Maggiani-Padovan.

Edoardo Cozza