F1, Barrichello il più veloce nei test ma preoccupa il degrado delle Pirelli

F1, primo Barrichello ma preoccupa degrado Pirelli – A sorpresa il più veloce delle intense quattro giornate di test sul circuito spagnolo di Jerez non è stato un pilota dei top team, bensì il bravo Rubens Barrichello su Williams, capace di segnare un 1’19″832 grazie ad un assetto da qualifica provato proprio la mattina e divenuto in seguito il tempo di riferimento per tutto il resto della giornata. Molto probabilmente la squadra inglese è stata la prima ad attaccare seriamente il cronometro, cosa che invece non hanno fatto gli altri team ancora alle prese nel capire comportamenti di assetti e gomme. Secondo il sempre veloce Kamui Kobayashi, in grado di riportare in alto la Sauber grazie alle coperture morbide molto più performanti rispetto a quelle dure. Terzo invece Alonso, per l’ennesima volta il pilota ad aver inanellato più giri (ben 103 giri), collezionando altri vitali chilometri per capire il comportamento della F150th.

Ritorno al volante per Sebastian Buemi sulla Toro Rosso, bravissimo a firmare il quarto tempo, Bruno Senna alle prese con un importante esame per il sedile della Lotus-Renault (sempre più nella mani di Heidfeld) e Kovalainen. Ritorno in pista anche per i due tedeschi Nico Rosberg, nuovamente fermato da problemi idraulici dopo i due giorni perfetti di Schumacher, e il campione del mondo Sebastian Vettel, solo ottavo visti i lunghi run percorsi con tanto carico di carburante a bordo. Malumori in casa Mclaren dove un Button mai troppo veloce si è lamentato dell’asseto della vettura ed è stato costretto ad una lunga sosta causa noie meccaniche. Chiudono la classifica di Resta e d’Ambrosio.

Quasi tutte le squadre hanno preferito nascondersi, ma un importante problema che accomuna tutti è già sorto: il degrado delle gomme. Pirelli ha portato mescole molto delicate che in pochi giri perdono aderenza, creando panico e confusione nei vari box visto che già dopo poche tornate il ritmo si alza vertiginosamente. Un inconveniente non di poco conto se si considera la durata di un Gran Premio, che sulla carta porterà molti più pit-stop e colpi di scena. Vedremo quali soluzioni verranno adottate e se tutto questo regalerà spettacolo e sorpassi come auspicato dalla Federazione per la gioia di noi tutti.

Riccardo Cangini