Gemelline: caccia ai nuovi testimoni. Chi ha visto le bimbe ancora vive?

Un’altra settimana è iniziata e con essa anche le ricerche delle piccole gemelline scomparse, Alessia e Livia.

Gli inquirenti che si trovano in Corsica hanno deciso di intensificare le ricerche ma anche gli appelli verso coloro che potrebbero sapere qualcosa e che non hanno ancora parlato. Numerosi gli inviti fatti in tv, dove è stato indicato un numero verde abilitato nella raccolta di qualsiasi soffiata o indizio che potrebbe tornare utile nel ritrovamento delle bimbe.

Lo stesso messaggio era stato ieri divulgato dalla madre delle scomparse, Irina Lucidi, che, durante una conferenza stampa, ha fatto un annuncio inaspettato: Alessia e Livia sarebbero state viste ancora in vita, in una giornata successiva alla ripartenza di Matthias Schepp, il padre delle gemelle con cui le due sono giunte in Corsica.

In un primo momento i tre sono arrivati a Propriano a bordo di un traghetto salpato da Marsiglia, il 1 febbraio, poi però, l’indomani, Schepp fece ritorno in Francia, a Tolone, partendo da solo (lo hanno dimostrato i registri di bordo, ndr) da Bastia, sempre in nave. Delle bambine non si è più saputo nulla, mentre l’uomo ha poi scelto di suicidarsi vicino a Cerignola, in provincia di Foggia.

Negli scorsi giorni, l’arrivo delle lettere a casa di Irina avevano fatto temere il peggio: l’ex marito vi dichiarava di aver ucciso le proprie bimbe, senza farle soffrire, prima di porre fine alla propria di vita. L’angoscia, diffusasi anche sul web, è stata parzialmente tenuta a bada dall’annuncio di ieri.

La speranza è che l’avvistamento ci sia stato davvero e che venga confermato. Al momento, infatti, non si hanno ulteriori dettagli sul luogo, il momento e l’identità del presunto nuovo testimone.

Però si spera di nuovo, quello sì, ed è già qualcosa dopo il buio degli ultimi giorni.

Nella foto: le gemelle scomparse, Alessia e Livia Schepp.

S. O.