Nudo nella foto su ‘Il Giornale’: Vendola si fa una risata

Non si mostra per nulla stupito dalla foto che lo ritrae nudo, pubblicata oggi in prima pagina su ‘Il Giornale’. Allo scatto effettuato nel 1979 in una spiaggia per nudisti il Governatore risponde con una sonora risata.

“La mia reazione – spiega il leader di Sel da Bruxelles, dove si trova per il Comitato delle regioni – è una risata, perché questo è il senso di una disperazione”. “Lo scoop è rilevante – continua ironicamente Vendola – anche perché la foto si poteva vedere su internet da sempre“.

“Interpreto la foto del Giornale in relazione a ciò che leggo oggi su Repubblica”, aggiunge il presidente della Regione Puglia, “ossia alle rilevazioni di consenso sui leader politici italiani e sulle formazioni politiche”, che danno il premier Berlusconi ai minimi dal 2005 e lo stesso Vendola come il leader più apprezzato del centrosinistra. “La polemica nei confronti di Silvio Berlusconi – sottolinea l’ex di Rifondazione Comunista – non è di carattere moralistico ma nei confronti della violenza che lui utilizza verso l’etica pubblica nel momento in cui presume a priori di non dover essere soggetto al controllo di legalità, che si esercita secondo il principio di eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge”. Secondo Vendola “non si può violare questo principio, è questo l’immoralismo di questa classe dirigente“.
Ma il numero uno di Sel concede anche un’intervista al quotidiano inglese ‘The Guardian’. “Una sinistra rinnovata non può essere solo un mix di radicali e riformisti pronta a scendere a patti con la destra per paura di allarmare il centro – dichiara Vendola in un articolo intitolato ‘L’Italia di Berlusconi è dalla parte sbagliata della storia’ e pubblicato sul sito Internet dell’autorevole giornale – pensare che questo tipo di realpolitik ci farà vincere le elezioni è delirante”. “La sinistra italiana ha bisogno di offrire una narrazione alternativa al berlusconismo – rimarca il Governatore – questo significa avere un programma politico credibile, ma anche dare risposte alle questioni della moralità, del lavoro, dell’immigrazione e dell’economia sostenibile”. Quanto alla leadership del centrosinistra, “discutiamo di ciò che vogliamo per l’Italia. Scegliamo chi meglio potrà interpretare i desideri del popolo italiano, che sono molto più alti di quanto i volgari rappresentanti dell’attuale governo offrano. Io – conclude il politico barese – sono pronto per questa sfida“.

Raffaele Emiliano