Pagelle Juventus-Inter: Matri decisivo, Felipe Melo tenace, Eto’o impreciso

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:54

PAGELLE JUVENTUS-INTER –

Juventus (4-4-2)

Buffon 6,5: Respinge d’istinto su Pazzini a inizio ripresa, poi è bravissimo ad uscire sui piedi di Eto’o chiudendogli lo specchio della porta.

Sorensen 7: Al cospetto di Eto’o rischiava di essere l’anello debole della difesa: diventa l’uomo in più, bloccando bene il camerunese e regalando a Matri l’assist della vittoria.

Barzagli 6,5: Del suo arrivo a Torino si è parlato poco, ma da quando c’è lui la difesa ha ritrovato sicurezza. Terza gara consecutiva su ottimi livelli, soprattutto nel finale quando l’Inter prova il tutto per tutto.

Bonucci 6,5: Nel primo tempo non sbaglia una chiusura, mettendoci anche la solita eleganza. Qualche brivido in più nella seconda parte, ma tutto sommato se la cava bene.

Chiellini 6,5: I piedi non sono raffinatissimi, ma ha un cuore grande così. Col coltello tra i denti per novanta minuti, chiude bene la fascia e prova qualche affondo.

Krasic 5,5: Ancora una prova sottotono. Si intestardisce troppo nell’azione personale, andando a sbattere contro Zanetti. Nella ripresa mette dentro il cross del possibile 2-0, ma Matri spara sul fondo.

Felipe Melo 7: Solito lottatore in mezzo al campo, pressa su tutti e ramazza decine di palloni. Esce stremato dal campo dopo aver dato tutto: da quel momento la Juve rischia grosso (28’ st Sissoko s.v.).

Aquilani 6,5: In ripresa, soprattutto dal punto di vista fisico. Ringhia sugli avversari come non faceva da tempo, in più ci mette quel pizzico di qualità necessario per lo sviluppo del gioco.

Marchisio 6: In dubbio fino all’ultimo, tiene bene sulla parte sinistra del centrocampo provando qualche incursione, soprattutto nella prima parte. Affaticato, nella ripresa soffre le accelerazioni di Maicon (26’ st Pepe 5,5: Fuori giri, da un suo errore nasce l’occasione che porta alla traversa di Eto’o).

Toni 6,5: Utilissimo, perché il gioco della Juve fa spesso leva sulla sua forza fisica. Tiene palla e fa salire la squadra, vincendo tutti i duelli con Cordoba (20’ st Iaquinta 5,5: Al rientro dopo l’infortunio, non trova il ritmo giusto e perde qualche pallone di troppo).

Matri 7: Di nuovo decisivo, come a Cagliari, trova il terzo gol in altrettante partite con una bella zuccata alla mezz’ora. Nella ripresa avrebbe l’occasione del raddoppio, ma stavolta il colpo di testa è mal calibrato. Nel finale resta stoicamente in campo nonostante un problema al costato.

All. Del Neri 7: Sulla scia delle gare di Palermo e Cagliari, per un’ora abbondante la Juve domina stritolando il centrocampo nerazzurro. Poi la stanchezza si fa sentire e nel finale rischia grosso, ma il successo è assolutamente meritato.

Inter (4-3-1-2)

Julio Cesar 6: La Juve spinge molto ma conclude poco, così resta inoperoso per gran parte del match. Sul gol di Matri, di testa da pochi passi, non può nulla.

Maicon 6,5: Per un tempo è stranamente timido, limitandosi a tenere la posizione. Poi prende vigore e assalta la fascia destra, diventando l’uomo più pericoloso con i suoi cross.

Ranocchia 5: Fa una gran fatica contro i guizzi di Matri, che spesso lo prende in velocità. Molto impreciso anche in fase d’appoggio, perde un paio di palloni sanguinosi in uscita dalla difesa.

Cordoba 5: Lotta come sempre, ma la differenza di stazza con Toni si fa sentire. Prova ad anticipare Matri nell’occasione del gol, ma sbaglia completamente il tempo e l’attaccante ex-Cagliari trova la rete da tre punti.

Zanetti 6: Piazzato a sinistra per limitare le scorribande di Krasic, fa bene la sua parte, anche perché il serbo si incarta da solo. Ultima mezz’ora spostato più avanti, dando energia al centrocampo nerazzurro.

Kharja 5: Presenza impalpabile. Messo sotto pressione dall’arrembante centrocampo di Del Neri, tocca pochi palloni ed è troppo impreciso (15’ st Pandev 5,5: Inserito per dare peso all’attacco, si vede pochissimo).

Thiago Motta 5: Leonardo lo piazza davanti alla difesa per dare maggiore fluidità alla manovra: il risultato è esattamente l’opposto, perché il brasiliano è incredibilmente lento nel far girare la palla e commette troppi errori.

Cambiasso 5: Fa dell’intelligenza tattica la sua arma migliore, ma da mezzala bisogna correre e non può sfruttare al meglio le sue caratteristiche. Meglio nell’ultima mezz’ora, quando si sposta più al centro (27’ st Nagatomo s.v.)

Sneijder 6: Catalizza una gran quantità di palloni, provando a inventare qualcosa là davanti. Per un’ora trova pochi spazi, poi diventa pericoloso e manda due volte in porta Eto’o, che però non ne approfitta.

Eto’o 5: Si muove a sinistra, dove dovrebbe sfruttare la differenza di passo con Sorensen, ma per gran parte del match non lascia il segno. Nel finale si trova tre volte davanti alla porta bianconera, ma non è serata e sbaglia anche quando Buffon non c’è, sparando sulla traversa a porta vuota.

Pazzini 5,5: Da uomo d’area qual è, predilige i cross dalle fasce che però arrivano molto di rado. Su uno di questi, fabbricato da Maicon, anticipa tutti ma trova i pugni del portiere bianconero.

All. Leonardo 5: Per più di un’ora l’Inter gioca su ritmi troppo bassi, facendosi soverchiare dal dinamismo bianconero. Nell’ultima parte di gara avrebbe l’occasione del pari, ma viene tradita dal suo uomo più in forma.

Pier Francesco Caracciolo

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