Rai contro Rai: la spietata controprogrammazione di Sanremo


Il Festival di Sanremo teme la concorrenza, si sa, ma quest’anno è tutta in casa Rai: Ballarò, Annozero e Champions League.

I due programmi di approfondimento sono spesso i più seguiti del loro palinsesto, soprattutto per quanto concerne la trasmissione di Michele Santoro, complice, sempre lo stesso argomento che mai cessa di attirare l’attenzione: il caso Ruby e lo scandalo di Silvio Berlusconi con i suoi festini ad Arcore.

Di certo Zelig, venerdì prossimo, sarà un valido avversario alla kermesse canora in onda da domani a sabato, ma i dirigenti Rai hanno studiato una bizzarra mossa per fare del Festival di Sanremo un campione di ascolti: non averne affatto.

Tutto resta com’è, ogni trasmissione occupa il suo spazio, come già stabilito da palinsesto.

Non potevamo certo chiedere a Floris e Santoro di non andare in onda!”, scherza il direttore artistico Mauro Mazza.

Insieme ai programmi citati, è da segnalare anche la Champions League, e non è da sottovalutare lo switch off completo delle televisioni, dall’analogico al digitale. L’offerta televisiva è quanto mai vasta, per cui gli innumerevoli canali disponibili sul digitale terrestre potrebbero disperdere notevolmente gli ascolti.

“Che importa dei nostri testi? Tanto, con la controprogrammazione che c’è, li sentiremo in cinque o sei”, ironizza Paolo Kessisoglu durante la conferenza stampa di questa mattina.

Gianni Morandi, da buon padrone di casa e colonna del gruppo di conduttori, sembra più realistico: “Con il digitale terrestre e la controprogrammazione Rai e Mediaset è difficile prevedere gli ascolti, non basta a vincere 1 a 0, la Rai si aspetta il 4 a 0. Mi aspetto qualunque risultato e sono pronto a ricevere critiche e schiaffoni, con tutta la squadra. Dobbiamo rimanere uniti e se va male ci assumeremo le nostre responsabilità e ce ne andremo a casa”.

Riuscirà il cantante, insieme a Belen Rodriguez, Elisabetta Canalis, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu nell’arduo compito di superare, in ascolti, Paolo Bonolis e Antonella Clerici?

Carmine Della Pia