Reggio Calabria: minorenne spara a barista per pochi spiccioli

Il gestore del bar gli aveva solo chiesto di saldare il conto, che ammontava a 21 euro. Lui, contrariato, ha risposto alla richiesta tirando fuori una pistola e ha sparato in direzione del barista.

Il fatto è avvenuto in un bar di Taurianova, in provincia di Reggio Calabria. Vittima dell’improvvisa aggressione è Antonio Battaglia, il quale nel corso della breve sparatoria è rimasto gravemente ferito. A estrarre la pistola e sparare è stato il quindicenne G. S., figlio di un pregiudicato già noto alle forze dell’ordine per i suoi presunti legami con la ‘ndrangheta.

Dopo aver sparato, con una pistola calibro 6.35 che deteneva illegalmente, il giovane ha in un primo tempo fatto perdere le proprie tracce. Ma, tramite le poche testimonianze fornite dalle persone che si trovavano all’interno del locale al momento della sparatoria, la polizia è riuscita nel giro di poche ore a rintracciarlo. Gli agenti si sono quindi recati presso l’abitazione del quindicenne, ma il giovane non era in casa. La sua assenza è risultata subito sospetta e ha spinto gli inquirenti a rafforzare l’ipotesi che fosse stato davvero lui a sparare.

Poi, nel corso della notte, la vicenda è giunta all’epilogo. Accompagnato dagli avvocati Calara Veneto e Tiziana De Santis, il minorenne si è infatti presentato spontaneamente alla polizia e si è costituito.

Il ragazzo al momento è rinchiuso presso il carcere minorile di Reggio con le accuse di tentato omicidio aggravato, porto e detenzione abusivi di arma e ricettazione.

Gianluca Bartalucci