Sanremo Chiuso! Diffondere ignoranza non è servizio pubblico

Il 5 Febbraio 2011 è nato Sanremo Chiuso per opera di Costantino della Gherardesca, un sito che vuole essere un mezzo democratico ed oggettivamente pungente per dar voce a chi, in Italia, ama la musica e vuole diffonderla senza filtri, favoritismi o secondi fini. Le modalità comunicative delle quali ci si avvale in questo lavoro di de-costruzione sono satiriche, degne delle stilettate del miglior Aristofane, il paradosso e lo sberleffo di un Festival che, secondo la redazione di Sanremo Chiuso, da decenni ha smesso di rappresentare lo stato della musica contemporanea.

A Costantino della Gherardesca eclettico personaggio satirico per Piero Chiambretti e giornalista musicale per Rolling Stone, Vogue, Vice, va riconosciuto un gran merito, almeno una volta nella vostra vita avrà dato voce a qualche vostro pensiero al vetriolo sopito e ben celato.

La sua battaglia contro un Sanremo che, a livello di qualità delle canzoni lascia, oggettivamente, sempre più perplessi si indirizza sulla non accettazione che nell’ambiente internazionale dei media si pensi che il pubblico italiano non ha i mezzi per capire rockstar di riconosciuta importanza in tutto il mondo. Su questo punto il giornalista si interroga asserendo che se la maggior parte delle persone non sono informate e se per i promoter italiani portare artisti culturalmente rilevanti è sempre più difficile la colpa è da attribuire anche a chi tramite i canali di comunicazione fa disinformazione sistematica. A maggior ragione se i suddetti canali di comunicazione sono a spese di chi paga il canone.

Ecco una delle tante analisi sul Festival ad opera di Costantino trattate sul suo blog:

Non si sa ancora molto sul Festival di Sanremo del 2011. O meglio, ne sapranno i fruitori di siti talmente cheap che ci tocca attraversare un dedalo di link e banner di scarpe Geox per arrivare alle notizie. Su Zapster.it  c’è scritto che Morandi vorrebbe Mina al Festival. Ma come si permette (epiteto non ripetibile, N.d.r.) di dire una cosa del genere?! Mina è un’amica della causa Sanremo chiuso. Non si farebbe mai vedere in mezzo a presunti coprofaghi non dichiarati, (epiteto, N.d.r) showgirl e comici venduti! Per non parlare di giornalisti incompetenti, vecchi mafiosi e gente di dubbio gusto in generale che si aggrega per un evento che nonostante i milioni riciclati spesi non viene segnalato da nessuna rivista di settore internazionale. Oddio, mi ero dimenticato i musicisti. Credo che anche quei poveri stronzi non diano molto lustro all’evento. Come hanno detto su Zapster.it le possibilità di vedere Mina sono le stesse di vedere Mia Martini o Battisti”

Valeria Panzeri