Se non ora quando? “L’altra Arcore” è scesa in piazza

Anche Arcore ha aderito a “Se non ora, quando?” dispiegando con le sue forze in rosa, una piazza eterogenea composta non soltanto da ragazze bensì da donne, signore non più giovanissime, uomini e famiglie.

Paradossalmente le rivelazioni circa le Arcore’s nights hanno generato, quantomeno in quel di Arcore, una sorta di “family day” privo di intenti restrittivi verso omosessuali o coppie di fatto, come l’originale, ma imperniato sulla difesa di ciò che i manifestanti ritengono essere ovvero “la lesa dignità non solo delle donne, ma anche di uomini e bambini davanti a tutto ciò che è emerso”, questo ci dice Sara, quarantadue anni scesa in piazza in compagnia di un’amica.

Colpisce l’attenzione una signora molto elegante che indossa un sobrio cappotto monocromo sul quale spicca il rosaceo logo della manifestazione in corso, le chiedo cosa l’abbia spinta ad essere lì, la sua risposta è telegrafica “ Io sono qui per le mie figlie, ne ho tre, e stando qui io cerco di aiutarle”, poi mi prende il braccio e aggiunge “anche per lei, sono qui”.

Guadagnando il porticato, che ripara dalla pioggerella sottile ma continua in questa giornata di mobilitazioni, si sentono le motivazioni delle donne di Arcore che hanno ritenuto opportuno che questo paese nel cuore della Brianza, diventato accidentalmente simbolo di “altro”, desse il suo contributo, come simbolo principe e vessillo dell’altra Arcore.

Era fondamentale che le donne di Arcore si facessero sentire contro un sistema malato che fa ammalare anche le donne, noi abbiamo un doppio motivo per esserci oggi, dobbiamo ricordare a tutti che non soltanto le donne sono altro rispetto a quanto sentito alla tv ma anche che Arcore è altro, siamo noi”.

Sulla strada che riconduce al parcheggio incrociamo una distinta coppia sulla sessantina che ci chiede se la manifestazione è già terminata, ci spiegano che sono “fuggiti” da Milano perché era impossibile muoversi, tutto era congestionato, volevano manifestare comunque, allora si sono recati ad Arcore. Lei, ex insegnante in pensione guarda verso la piazza ormai semivuota e dice “abbiamo sempre deciso di scendere in strada per far sentire la nostra voce” il marito ci racconta di un girotondo fatto tempo fa in compagnia di Nanni Moretti, in quel frangente ha sentito un conoscente dire “guarda come sei ridotto alla tua età per difendere un po’di democrazia che i nostri padri hanno conquistato anni fa

Purtroppo siamo qui a chiederla ancora”, aggiunge poi melanconico.

Valeria Panzeri, Angelo Sanna