Se non ora quando? Roma, la lezione delle donne: “Diventiamo protagoniste”

ROMA – Nella Giornata di Mobilitazione Nazionale delle Donne, con 230 città partecipanti in tutta Italia e 30 comuni all’estero (da Barcellona a Lisbona, da Lione a Berlino, arrivando perfino ad Honolulu), anche la Capitale ha fatto sua la causa della questione femminile, tornata in auge a causa dei ben noti fatti di attualità politica. E’ una Piazza del Popolo stracolma quella che accoglie la manifestazione partita in rete dal blog Se non ora quando?. Inizio alle ore 14:00, ma la gente continua ad affluire in continuazione da via del Corso e Piazzale Flaminio. Gremito anche il Pincio, con le scale e le balconate affollatissime sui vari livelli.

La partecipazione è massiccia e variegata. Nonostante le polemiche che hanno anticipato l’evento, in piazza non si vedono bandiere di nessun partito, così come espressamente chiesto dagli organizzatori nel vademecum della mobilitazione. Parlare poi di manifestazione può risultare perfino fuorviante, perlomeno se si pensa alle manifestazioni più recenti che hanno messo Roma in ginocchio. Quella di oggi è stata casomai una festa, una domenica in piazza a cui sono accorse donne di ogni età, ma anche uomini, ragazzi ed intere famiglie con tanto di passeggini. Mai l’ombra di una possibile agitazione o di qualche tumulto. Tutto fila liscio e l’atmosfera è gioiosa. Isabella Ragonese dal palco fa iniziare un minuto e mezzo di silenzio, dopo il quale alla domanda “Se non ora quando?” tutta Piazza del Popolo ha risposto esclamando “Adesso! Adesso!”.

Non mancano striscioni e cartelloni con chiari riferimenti al caso Ruby o messaggi più o meno cortesi rivolti al premier Berlusconi, invitato a dimettersi. Si passa perciò dal ‘Fai come lo zio di Ruby, alza i tacchi’ ad un più sonoro ‘Scopiamoli via’. Dal balcone del Pincio viene poi calato proprio dietro il palco l’enorme striscione: ‘VOGLIAMO UN PAESE CHE RISPETTI LE DONNE TUTTE’. Sul palco, condotti dall’attrice Angela Finocchiaro, si susseguono i contributi e gli interventi di diverse donne. Giovani precarie, studentesse, ma anche voci più illustri oppure legate al mondo della politica. La parlamentare di Futuro e Libertà Giulia Bongiorno, commentando lo striscione ‘Ruby, la goccia che ha fatto traboccare il vaso’, ha detto: «Il vaso è traboccato da tempo. La questione femminile è un problema più duraturo. La libertà di autodeterminazione dell’individuo termina con la libertà altrui e non è ammissibile che debba essere un festino hard a selezionare la classe dirigente italiana. Basta essere protagoniste delle barzellette. Diventiamo protagoniste del Paese

Sul palco sale poi il segretario generale della CGIL Susanna Camusso. «Noi non siamo di serie b – dice – e non accettiamo di vedere il nostro Paese diventare una telenovela, perciò diciamo “Se non ora quando?” per dire senza paura, a voce alta, che il Paese che vorremmo è quello che rappresentiamo noi.» Si continua con l’intervento di suor Eugenia Bonetti, Stefano Ciccone di Maschile Plurale e la fondatrice della Casa Internazionale delle Donne Virginia Woolf Alessandra Bocchetti. Spazio anche per la comicità con Lunetta Savino, che si è cimentata nella lettura dei celebri Monologhi della vagina.

Verso le 17:00 arrivano i saluti, col prossimo appuntamento già fissato per l’8 marzo. La piazza canta e balla. Mogli con i mariti, genitori con i figli, nonne e nipoti. L’atmosfera allegra e festosa conferma l’andamento dell’intera mobilitazione. Sembra proprio che la giornata abbia dato una lezione un po’ a tutti, sfidando le critiche e le polemiche, facendo ricredere i più scettici ed esaudendo tutte le migliori premesse. Nessun tono da rivolta o soliti slogan triti e ritriti. Si voleva andare oltre gli argomenti che hanno invaso da mesi tv e giornali e tornare a parlare di fatti reali e questioni da affrontare. Ci si è riusciti senza troppi sforzi. Doveva essere la mobilitazione delle donne ma la partecipazione è andata oltre il genere, l’età e soprattutto i colori politici. Un segnale forte, che arriva in un momento necessario. D’altronde, se non ora quando?

Di seguito i video della mobilitazione:

http://www.youtube.com/watch?v=syEqWLYShkQ

http://www.youtube.com/watch?v=lBwVj049QtA

http://www.youtube.com/watch?v=HNwvHAoUfL0

http://www.youtube.com/watch?v=zFDoPd3XPmw

http://www.youtube.com/watch?v=Tw2mBQhb1Kw

Andrea Camillo