Bersani tende la mano alla Lega. “Con noi il federalismo”.

Impegno me e il mio partito a portare avanti il processo federalista dialogando con la Lega. Bersani, leader del Pd, invita Bossi a lasciar perdere Berlusconi e andare avanti con la riforma federale e lo fa attraverso la voce del nord, il quotidiano leghista La Padania.
Il leader democratico ha notato l’inattività del Parlamento, la stasi in cui si è arenata la politica Italiana e in cui rischia di arenarsi anche la riforma tanto voluta dalla Lega.
E lancia, forte e chiara, la sua proposta: Pur con posizioni diverse e anche alternative, ci sono due vere forze autonomiste nel nostro Paese: il Pd e la Lega, afferma Bersani.

La Lega dovrebbe però mollare Berlusconi nel pantano giudiziario di questi giorni: Perché non si può sacrificare tutto, ossia la riforma chiave, in nome di Ruby.
Poi, tutto può accadere, e i democratici garantiscono ampia disponibilità alle richieste leghiste. Va anche bene che il Governo rimanga nell’ambito del centrodestra, dice Bersani. Assicureremo un’opposizione propositiva. Ripeto, garantisco personalmente per me e per il mio partito: il processo federalista deve andare avanti e giungere a compimento.
Bersani inoltre dichiara di appoggiare la richiesta del ministro dell’Interno Maroni di maggiore condivisione europea di fronte all’emergenza in Nord Africa. E, con un affermazione destinata a far discutere, dichiara: So che la Lega non è razzista.

Il Pd dunque, continua a vagare da un partito all’altro senza prendere alcuna posizione, cosa che ha provocato da anni la perdita di migliaia di voti.
Un giorno sembra pronto all’alleanza con il Terzo Polo, manca solo la stretta di mano con Fini, Casini e Rutelli, un giorno non disprezza l’alleanza con Di Pietro e Vendola, oggi mano tesa alla Lega.

Bossi d’altro canto è troppo impegnato ad evitare la disfatta leghista che si avrebbe in caso di elezioni, l’inattività del governo non piace alla base leghista, non piace più l’alleanza con Berlusconi, a molti non piace nemmeno più Bossi, definito più bugiardo di Berlusconi stesso.
Ai leghisti non piace lo stasi in cui si è arenata la riforma federale, e non sia mai detto che un giorno in Parlamento la Lega voterà il processo breve, sarà molto difficile da spiegare al suo elettorato.
Ciò che vogliono i leghisti ormai, sono solo le elezioni.

Matteo Oliviero