Gemelle scomparse: su Facebook appelli e inquietanti scommesse

Ancora nessuna novità sulla fine delle due gemelle, Livia e Alessia, scomparse dopo il suicidio del padre sotto un treno a Cerignola, provincia di Foggia.

Il popolo di Facebook si è subito mobilitato dopo la scomparsa, con tantissimi link e soprattutto con la pagina ufficiale costruita al momento della scomparsa. E nelle scorse ore è apparso un appello alla “persona che ha le bimbe in custodia” in lingua francese, inglese e italiano: si prega ”la persona che ha le bimbe in custodia di contattare confidenzialmente la famiglia a liviaealessia@gmail.com”.

Molto simile la frase tradotta in francese, mentre in inglese dice “Chiediamo per favore alla signora (chiamata lady) che noi crediamo stia custodendo le bambine di contattarci a liviaealessia@gmail.com”.

Ma se moltissimi iscritti al social network si stanno mobilitando per avere qualche notizia delle due piccole, c’è anche chi ha creato su Facebook una pagina davvero inquetante dedicata alle gemelle scomparse. “Scommesse aperte: gemelle sotto terra o cibo per pesci?” recita il titolo della pagine subito segnalata all’Osservatorio sui Diritti dei Minori.

<<Siamo davanti all’ennesima riprova – ha dichiarato Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio e consulente della Commissione parlamentare per l’Infanzia – di ciò che il social network, fra le cose mirabili, può rappresentare, ovvero un contenitore di pattume sociale privo di sensibilità e lesivo delle dignità personali. Una fenomenologia, questa – continua il sociologo – da stigmatizzare anche perché pervasiva al punto da registrare adesioni. La pagina dedicata alle sventurate piccoline ne conta 256. E’ necessario che gli inquirenti individuino i fautori anche per aiutarli a rivedere se stessi, partendo dalla presa d’atto di un sentimento che potrebbe assisterli nel processo di reinserimento al contesto sociale corretto, cioe’ la vergogna>>.

Daniela Ciranni