Gemelline, torna l’incubo: sangue sulle rocce di Cap Corse

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:59

Come diverse volte negli ultimi giorni, anche oggi è tornata la paura tra i familiari delle piccole Alessia e Livia, le due gemelline svizzere di sei anni scomparse lo scorso 31 gennaio, mentre si trovavano in compagnia del padre, Matthias Schepp, che si è poi suicidato quattro giorni dopo, gettandosi sotto un treno in corsa vicino alla stazione di Cerignola, in provincia di Foggia.

Le ricerche in questi giorni si sono concentrate in Corsica, poiché è sull’isola francese che le bambine sono state viste per l’ultima volta insieme al padre, che adesso si sospetta abbia potuto uccidere le figlie prima di mettere fine alla propria esistenza. L’uomo ha anche confermato il fatto, scrivendo diverse lettere, dalla Francia e dall’Italia, indirizzate alla ex moglie e madre delle scomparse, Irina Lucidi.

La donna da alcuni giorni si trova in Corsica per dare il proprio contributo alle indagini: Irina è convinta che le proprie figlie possano ancora essere vive e che il gesto dell’ex marito possa essere stato solo un tentativo estremo di ferirla, come vendetta per il matrimonio finito, vicenda di cui Schepp ha sempre considerato colpevole la donna.

E’ notizia dell’ultima ora quella che vedrebbe gli inquirenti aver trovato delle tracce di sangue su alcune rocce a Cap Corse. Da fonti vicini agli investigatori, però, trapela che non si sa ancora se si tratti di sangue umano e di conseguenza se questo nuovo elemento possa essere correlato con le indagini.

Però la paura sale.

Schepp giunse in Corsica il 31 gennaio scorso a bordo di un traghetto salpato da Marsiglia. Insieme a lui vi erano le gemelline. Poi, a quanto pare, l’uomo ritornò in Francia (a Tolone, ndr) da solo, l’indomani, sempre via mare.

Che cosa ne sia stato di Alessia e Livia non lo si sa ancora.

I più ottimisti pensano che le bambine possano essere state affidate a una figura vicino a Schepp, ma è solo una supposizione. A tal proposito, continuano le indagini per appurare se davvero sull’isola francese i tre non erano soli, ma accompagnati da una misteriosa donna bionda.

Questo è ciò che hanno raccontato alcuni abitanti del posto, ma la polizia non è ancora sicura se i racconti possano essere ritenuti attendibili.

Il mistero si infittisce, nella speranza che il sangue ne rimanga fuori.

S. O.