Traffico aereo: entro il 2014 previsti 800 milioni di passeggeri in più

Entro il 2014 ci saranno 3,3 miliardi di viaggiatori aerei, circa 800 milioni in più dei 2,5 miliardi del 2009, grazie soprattutto alla Cina.

È la Iata, International Air Transport Association, a rendere note le previsioni, aggiungendo che l’aviazione internazionale gestirà inoltre 38 milioni di tonnellate di merci per via aerea, 12,5 milioni di tonnellate più delle 26 milioni trasportate nel 2009.

Degli 800 milioni di nuovi viaggiatori previsti, il 45%, 360 milioni, viaggerà nell’area Asia-Pacifico e di questi, 214 milioni saranno riconducibili alla Cina, 181 milioni per voli domestici e 33 milioni per quelli internazionali.

“L’attenzione del settore continua a spostarsi verso est. Entro il 2014, 1 miliardo di persone viaggeranno in aereo nella regione Asia-Pacifico. Si tratta del 30% del totale mondiale, +4 punti percentuali dal 26% che rappresentava nel 2009. Lo stesso vale per le merci che in cui l’Asia Pacifico rappresenteranno il 28 per cento del volume globale” ha riferito Giovanni Bisignani, direttore generale della Iata.

Con 671 milioni di passeggeri gli Usa rimangono il più grande mercato per passeggeri nazionali ed internazionali (215 milioni).

“Nonostante alcune differenze regionali, le previsioni indicano che il mondo continuerà a diventare più mobile. Questo crea enormi opportunità, ma presenta anche alcune sfide. In cinque anni abbiamo bisogno di essere in grado di gestire 800 milioni di passeggeri e 12,5 milioni di tonnellate di merci internazionali. Per realizzare il potenziale di crescita economica che ne deriverà, avremo bisogno di una ancora più efficiente gestione del traffico aereo, strutture aeroportuali e programmi di sicurezza” ha aggiunto il direttore generale Iata, per il quale “L’ombra della recessione economica globale dovrebbe rimanere sopra il settore ancora per qualche tempo”.

Nello specifico, il numero di passeggeri internazionali è stimato in crescita da 952 milioni di euro nel 2009 a 1,3 miliardi nel 2014. L’aumento di 313 milioni di viaggiatori “riflette un tasso di crescita annua del 5,9%”.

I mercati dove la crescita del traffico passeggeri internazionali si manifesterà in veste più rapida saranno la Cina (10,8%), Emirati Arabi (10,2%), Vietnam (10,2%), Malesia (10,1%) e Sri Lanka (9,%).

Entro il 2014, i primi cinque paesi per numero dei passeggeri saranno gli Stati Uniti (a 215 milioni, in crescita di 45 milioni), il Regno Unito (a 198 milioni con un incremento di 33 milioni), Germania (a 163 milioni con un incremento di 29 milioni), Spagna (123 milioni con un incremento di 21 milioni) e Francia (111 milioni con un incremento di 21 milioni).

Il numero di passeggeri “domestici” è dato in crescita da 1,5 miliardi nel 2009 a oltre 2 miliardi nel 2014, un aumento di 488 milioni di passeggeri che riflette un tasso di crescita annuo del 5,7%. La Cina registrerà il più alto tasso di crescita (13,9%) e contribuirà con 181 milioni di passeggeri al fenomeno espansivo. Altri paesi con una decisa crescita saranno Vietnam (10,9%), Sud Africa (10,6%), India (10,5%), e le Filippine (10,2%).

Entro il 2014 i cinque maggiori mercati per i passeggeri nazionali saranno gli Stati Uniti (671 milioni), Cina (379 milioni), Giappone (102 milioni), Brasile (90 milioni) e India (69 milioni). L’Europa, dal canto suo, vedrà una crescita della domanda internazionale di passeggeri del 4,7%. Regno Unito, Germania, Spagna, Francia e Italia restano tra i primi dieci più importanti mercati internazionali.

Marco Notari