Berlusconi: “Sono tranquillo”. Ma non parla del caso Ruby.

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:44

Il giorno dopo il suo rinvio a giudizio per concussione e prostituzione minorile, Berlusconi si dice tranquillo sul suo futuro e su quello della maggioranza.
Ma preferisce non affrontare direttamente la questione Ruby, le carte presentate dai pm e soprattutto i verbali degli interrogatori di Ruby, dove la ragazza ammette che il premier sapeva che lei fosse minorenne.

Per amor di patria io di questo non parlo. Posso dire soltanto che non sono per niente preoccupato“.

Così il premier Silvio Berlusconi nella conferenza stampa a Palazzo Chigi nella quale insieme a Tremonti presentava iniziative in tema di economia ha risposto a una domanda sul caso Ruby. Per aggiungere, poco dopo, la sua sicurezza sulla tenuta della maggioranza: “Federalismo? Non c’è problema e ieri sera Bossi ha mi ha assicurato la sua volontà di tenere la maggioranza coesa: arriveremo a fine legislatura“.

D’altra parte il premier continua a spargere ottimismo sulla possibilità di allargare la maggioranza: “Avevamo un forte freno rappresentato da Fini, che hanno bloccato ogni riforma della giustizia nel processo civile e penale. Ora abbiamo una  maggioranza più ristretta che ci permette però di lavorare. E pensiamo di arrivare a 325 deputati nei prossimi giorni.
“Per due anni e mezzo non abbiamo fatto tutte le riforme perché rallentati da una componete statalista della maggioranza rappresentata da Fini e i suoi. Ora siamo sgravati da queste difficoltà e presto arriveremo a 325 deputati per fare tutte le principali riforme”.

E quando il premier avrà una maggioranza più ampia forse finalmente si vedranno le riforme, dopo che tra il 2010 e il 2011 l’attività di governo è stata praticamente ai minimi storici.
Che la prima riforma sarà quella della giustizia?

Matteo Oliviero