Gemelline scomparse, gli inquirenti: “Forse mai lasciato la Svizzera”


Vertice a Marsiglia, questa mattina, per affrontare il caso di Alessia e Livia, le gemelline di sei anni scomparse.

Gli inquirenti francesi, italiani e svizzeri lavorano al caso e non escludono alcuna ipotesi: “Potrebbero non aver mai lasciato la svizzera”.

Delle due bimbe non si ha notizia da quando Matthias Shepp, il padre, si era suicidato a Cerignola, lo scorso 3 febbraio. L’uomo aveva in custodia le figlie, ed attraversava un periodo di depressione a causa del divorzio da sua moglie, Irina Lucidi.

Prima un tour che ha toccato molte tappe, da alcuni paesi della Francia alla Corsica, per terminare in Italia sembra, attraverso i posti più significativi della sua storia con la consorte, poi il suicidio, e, ancora, una lettera choc che la donna riceve qualche giorno fa: “Ho ucciso le bambine, non hanno sofferto”.

Mentre in Corsica proseguono le perlustrazioni nei pozzi, il vertice di questa mattina, che ha coinvolto le autorità italiane, francesi e svizzere, ha sancito una possibile ipotesi cui lavorare: “Le gemelline potrebbero non aver mai lasciato la Svizzera”.

A lanciare la pista, il procuratore di Losanna, Pascal Gillieron, che aggiunge: “E’, ovviamente, una delle ipotesi che non dobbiamo escludere. Abbiamo effettuato ricerche che sono risultate vane, ma ripeto che una delle ipotesi è questa”.

Le ricerche, comunque, proseguono ininterrotte: attualmente sotto analisi le tracce di sangue trovate su alcune rocce di Cap Corse, all’estremo nord della Corsica, mentre si ricostruiscono ancora gli ultimi spostamenti dell’uomo.

Due testimoni riferiscono di aver visto padre e figlie, vivi, a Propriano, Corsica, il 1 febbraio scorso.

Grazie ad una cella telefonica intercettata nei pressi dell’aeroporto di Lione, inoltre, gli inquirenti seguono un’ulteriore pista: Matthias Shepp potrebbe aver avuto un complice, una persona che, giorni prima di lanciarsi sotto un treno Eurostar a Cerignola, ha prelevato dall’aeroporto per mettere a punto il macabro piano di morte.

Carmine Della Pia