Milan, Gattuso vs Jordan: una testata al passato

GATTUSO CONTRO JORDAN, UN CALCIO AL PASSATO – C’è un episodio, anzi una serie di episodi, nella serata milanese di ieri che ha visto il Milan uscire da San Siro sconfitto dal Tottenham Hotspur, che proprio non è andata giù ne’ agli inglesi e ne’ a molti tifosi del Diavolo. Parliamo dello screzio Gattuso-Jordan.

Joe Jordan, nato a Carluke (Scozia) il 15 Dicembre 1951, è stato un vero e proprio idolo della tifoseria rossonera. Soprannominato “Lo Squalo” (a causa delle perdita di due denti incisivi in seguito ad un violento scontro di gioco agli inizi della sua carriera) ha militato nel Milan dal 1981 al 1983 contribuendo a riportare in Serie A i meneghini nella seconda stagione di cadetteria, quella 1982-1983. La sua irruenza ed il suo ardore agonisico hanno fatto si che nel 110° anniversario del club Jordan venisse inserito nella lista dei 110 miglior giocatori di sempre ad aver indossato la casacca milanista.

DURE REAZIONI DALL’INGHILTERRA – Il comportamento del centrocampista calabrese è apparso eccessivo ed irrispettoso anche a molti tifosi del Milan che non hanno esitato a stigmatizzarlo sottolineando come nei confronti di un uomo che ha dato così tanto alla causa si debba tenere tutt’altro comportamento. Dure anche le critiche che giungono dall’altra parte della Manica. L’opinionista ed ex giocatore della Sampdoria Souness non ha peli sulla lingua ed afferma: “Gattuso e’ un cane. Vorrei solo chiuderlo 10 minuti in una stanza da solo con Joe Jordan. In realta’ non servirebbe tutto questo tempo, ne basterebbero cinque”. Anche il tecnico degli Spurs Harry Redknapp non ci va leggero e dichiara con sicurezza ed un pizzico di ironia: “Punto i miei soldi su Joe. Ci potrebbe essere un solo vincitore in una lotta contro di lui. Joe si era tolto anche gli occhiali e Gattuso e’ stato fortunato che Jordan non ha tenuto i denti fuori”.

L’ammissione di colpa dell’ex Rangers Glasgow non ha tardato ad arrivare: “Ho sbagliato io e basta. Ho perso la testa e mi assumo le mie responsabilità. Jordan ha rotto le scatole per tutto il secondo tempo, ma questo non giustifica la mia reazione. Ho fatto una cosa che non dovevo fare. Adesso aspetto l’Uefa: mi prendo tutto quello che deciderà”.

Un episodio di certo non edificante sul quale i media inglesi, come da loro tradizione, ricameranno a lungo. Ma sul quale anche Gattuso dovrà riflettere, militare in un club glorioso come il Milan vuol dire anche rispettarne la storia e chi l’ha fatta. Joe Jordan compreso.

Simone Meloni