Minzolini risponde alle critiche: “Solo un pregiudizio politico”

Tg1 in forte calo: in svantaggio sul Tg5 e ascolti in picchiata, specie quando si propongono interviste “monografiche” nell’area del centrodestra – prova ne siano le comparsate di Berlusconi e Ferrara in alcune recenti edizioni. Ma il “direttorissimo”, Augusto Minzolini, non ci sta. E non manda giù le critiche della stampa. Replicando in un comunicato della direzione che Attilio Romita legge in finale dell’edizione di questa sera.

“La direzione del Tg1 – spiega la nota – si e’ sempre impegnata per mantenere alla testata il primato degli ascolti, nonostante uno scenario televisivo in piena evoluzione. Non per nulla, nella serata di ieri il Tg1 ha dato un distacco di 6,2 punti di share ai diretti concorrenti”.

“Puo’ occasionalmente capitare , in questa competizione quotidiana, di perdere una volta, come e’ accaduto di recente. Ma si tratta appunto di un’unica eccezione. L’attuale direzione – continua la nota del direttore del tg –  nella competizione con i propri concorrenti, ha ottenuto ottime performance. Basta guardare i dati. Nel 2010 il Tg1 ha perso una volta sola, risultato eccellente se lo si confronta con le gestioni precedenti. Nel 2009, infatti, il Tg1 perse 25 volte; nel 2008, 4; nel 2007, 3; nel 2006 subi’ 19 sconfitte; nel 2005 ben 70; 14 nel 2004; 25 nel 2003 e addirittura 124 nel 2002″.

“Per ripetere il risultato ottenuto dalla attuale direzione lo scorso anno – conclude la lettura di Romita – bisogna risalire al 1997, un’altra epoca. Ecco perche’, accogliendo l’invito dell’Usigrai all’impegno sugli ascolti e al rispetto di un pluralismo che ovviamente non e’ mai venuto meno, la direzione del Tg1 non puo’ non cogliervi anche l’ombra di un pregiudizio politico e di un atteggiamento strumentale che poco si addice a un sindacato”. Accusa di “faziosità” al sindacato dei giornalisti Rai servita.

v.m.