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Ruby: Berlusconi mi diede 50mila euro per stare con lui

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Silvio Berlusconi sarà processato con rito immediato, per i magistrati le prove di colpevolezza sono tali da rendere giustificata la richiesta. Non è notizia di oggi, nel tempo del web è già storia. Anche se una storia che aspetta il suo finale.

Tuttavia, a leggere i dettagli che hanno portato alla decisione presa dai pm, non si può rimanere indifferenti. Proprio stamane sono saltati fuori altre dichiarazioni rese dalla marocchina Karima El Mahroug, ovvero la famosa Ruby Rubacuori che ha dato il la allo scandalo sessuale che ha travolto il presidente del Consiglio, e che adesso rischia davvero di fungere da requiem per la sua carriera politica.

Le accuse per Berlusconi sono pesanti: prostituzione minorile e concussione.

Ma tanti sono quelli curiosi di sapere come il primo ministro italiano sia riuscito a ingraziarsi le carezze di quella che, all’epoca, era ancora una ragazzina smaliziata. Ma comunque minorenne.

Dai verbali risulta che, la notte del 14 febbraio 2010, Ruby si trovava nella residenza di Berlusconi ad Arcore. A Villa San Martino, la giovane ricevette da Berlusconi un dono molto particolare: «Berlusconi mi consegnò una busta con 50mila euro».

Un regalo, un gentile omaggio, per ricambiare quale genere di cortesie? Lo stabiliranno i giudici.

Ma non finisce qui.

Ruby ha dichiarato di aver finto di essere più grande durante i primi incontri, ma che poi si è trovata nella situazione di dover dire la verità e il motivo è la stessa ragazza a spiegarlo: «Fino a quel momento, Berlusconi sa che ho 24 anni. La volta successiva, mi ricordo era in marzo, l’autista di Emilio Fede viene a prendermi in via Settala, dove abitavo allora. Torno ad Arcore e là, parlando con le altre ragazze invitate, vengo a sapere che chi stava con lui, con Silvio, poteva avere la casa gratis. Alcune ragazze mi dissero di avere avuto a Milano 2 un appartamento con cinque anni di affitto pagati».

La giovane prosegue nel suo racconto: «A Berlusconi avevo detto falsamente di avere ventiquattro anni e di essere egiziana. Quando mi propone di intestarmi quella casa, dovevo dirgli come stavano le cose. Non potevo più mentire. Gli dissi la verità: ero minorenne ed ero senza documenti».

Ma Berlusconi sembra non volersi privare della beltà dell’avvenente ragazzina e così escogita, da par suo, un’idea che avrebbe risolto qualsiasi possibile problema. Secondo le indiscrezioni rese note da Repubblica il premier avrebbe risposto: «Dirai a tutti che sei la nipote di Mubarak così potrai giustificare le risorse che ti metterò a disposizione».

Il tempo scorre veloce e, stando così le cose, per i legali del premier sarà una bella sfida riuscire a convincere i giudici dell’innocenza del proprio assistito.

Ghedini, scaldati, entri tu.

S. O.

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