Sanremo 2011, il direttore richiama Luca e Paolo: “Anche satira su opposizione”


Il direttore di Raiuno, Mauro Mazza, invita Luca e Paolo alla par condicio.

All’indomani del debutto sanremese del duo comico, non sono mancate le polemiche per la loro personale interpretazione di In amore, canzone presentata proprio in un Festival di Sanremo di molti anni fa, da Gianni Morandi e Barbara Cola.

“Come avevamo già anticipato, omaggeremo le grandi coppie comiche del nostro paese”, esordivano le due ex iene sul teatro Ariston, ma nessuno avrebbe immaginato che si parlava di Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini.

I due leader politici sono apparsi sull’enorme schermo dietro al duo, che intonava Ti sputtanerò, summa degli ultimi mesi in casa Pdl: Rubygate, divorzio da Gianfranco Fini, casa di Montecarlo e intercettazioni.

Non un modo per fare della satira politica, bensì una “presa in giro della macchina del fango”, come affermano Luca e Paolo in conferenza stampa.

“La nostra è più una satira di costume che non una satira politica spiattellata, ieri sera non ce l’avevamo né con Fini né con Berlusconi ma con il sistema che hanno usato e continuano a usare per delegittimarsi a vicenda. Nulla contro di loro, piuttosto una presa in giro del sistema della macchina del fango. E’ satira fino a un certo punto. Leggiamo quel che è successo e continua a succedere, è una visione della realtà”, hanno dichiarato.

Il direttore di rete, Mauro Mazza, ha però precisato: “Piacerebbe vedere anche altri istant song che riguardano altre espressione della politica italiana. Sono convinto che ci saranno altre prove di irriverenza e satira graffiante, perché guance da graffiare ce ne sono parecchie. Con Luca e Paolo sapevamo chi ci mettevamo in casa, la loro satira, l’irriverenza era messa nel conto”.

Dovremo aspettarci una canzone rivista e corretta che parli del Pd? A domanda diretta, rispondono senza esitazioni: “Sarebbe come sparare sulla croce rossa”.

Carmine Della Pia