Yemen, manifestazioni con feriti

/msnbcmedia.msn.com/jContinuano le violenze a Sanaa. Lo Yemen preso dalle manifestazioni, sia degli oppositori che sostenitori al governo. Una situazione che dura ormai da settimane.

Nella capitale Sanaa, l’università è stata teatro di scontri fra studenti, favorevoli e contrari a Saleh. Dalle prime notizie, sembra siano stati i primi a cominciare le violenze. Abdul Rahman Barman, attivista per i diritti umani, racconta che tre studenti sono stati aggrediti mentre tornavano a casa. Uno è finito gravemente, gli altri in maniera più leggera all’ospedale. “Queste aggressioni non fermeranno le nostre proteste” spiega Rahman. La manifestazione, organizzata dal rappresentante degli studenti, ha toccato l’intera università, sia lo spazio esterno che le aule interne. Striscioni con la scritte “Via il regime” e “Via Saleh”, hanno caratterizzato Sanaa negli ultimi giorni.
Circa novanta minuti dopo la dimostrazione, i tre studenti hanno subito le percosse. “I nostri sit-in sono pacifici” dichiarano Al-Nihmi e Al-Janadi, giovani studenti.Proteste con scontri anche ad Aden.

Abdullah Saleh, sessantacinque anni, è al potere dal 1978. Prima Presidente dello Yemen del nord, poi Presidente della Repubblica. Nonostante l’annuncio di lasciare nel 2013, gli oppositori continuano a manifestare. Martedì quattordici febbraio scorso, circa duemila persone nella capitale, con dieci arresti. La resa di Mubark è molto sentita, tanto che si sono visti molti cartelloni a favore della svolta egiziana. Così come in Algeria.

Giorgio Piccitto