Di Pietro: “Ecco perchè l’Idv ha votato con la maggioranza”

Il voto di oggi dell’Italia dei Valori ha creato un vespaio di polemiche con il Partito democratico e con l’Udc, in quanto il partito di Di Pietro ha votato con la maggioranza.
Il leader dell’Italia dei Valori spiega la motivazione:
Stamattina alla Camera l’Italia dei Valori ha votato insieme alla maggioranza contro un emendamento dell’Udc. Lo abbiamo fatto perché eravamo d’accordo sul rendere inapplicabile il giudizio abbreviato per i delitti puniti con l’ergastolo. Non ci sembrava e non ci sembra giusto che chi è imputato per delitti gravi, punibili con l’ergastolo, possa decidere di accorciarsi da solo la pena scegliendo il rito abbreviato”.

“Senza il nostro voto quell’emendamento sarebbe passato, il governo sarebbe stato battuto e quindi c’è stato subito qualche scervellato che ci ha accusato di aver “salvato la maggioranza”.
“Secondo queste critiche noi avremmo dovuto affossare una provvedimento giusto e che avevamo anche cofirmato, rendere più difficile il lavoro dei magistrati, massacrare la giustizia e fare un danno al Paese solo per toglierci il gusto di fare un dispetto alla maggioranza”.

“Mi dispiace tanto, ma non è questa la nostra idea di responsabilità politica. Per noi dell’Italia dei Valori si vota secondo coscienza e non per partito preso o per fare dispetto a qualcuno. Siamo sempre stati favorevoli a una politica di rigore, anche nella sanzione. Siamo convinti che chi ammazza una persona debba andare in galera senza poter fare il furbo e ridursi la pena chiedendo il rito abbreviato, e non siamo disposti a tradire le nostre convinzioni per la soddisfazione di mandare sotto una volta la maggioranza”.

“Berlusconi va battuto nel voto di fiducia, trovando quei 316 deputati disposti a mandarlo a casa senza farsi comprare dai suoi regalini, e per raggiungere questo obiettivo bisogna mettere in campo, anche in Parlamento, una vera e strenua opposizione, cosa che sinora solo noi dell’Italia dei Valori abbiamo fatto e intendiamo continuare a fare”.

“Tutto il resto sono chiacchiere che denotano una concezione dell’etica politica che proprio non possiamo accettare”.

Matteo Oliviero