Gemelline: chi incontrò Matthias Schepp prima del suo folle viaggio?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:27

Matthias Schepp è probabile abbia incontrato qualcuno nei giorni immediatamente precedenti al suo lungo viaggio che dalla Svizzera, lo portò in Francia, per poi finire la tragica corsa nel sud Italia, tra i binari della stazione di Cerignola.

Questa è l’ipotesi su cui gli inquirenti che indagano al caso della scomparsa delle gemelline, Alessia e Livia, stanno prestando molta attenzione da qualche giorno: capire con chi il padre delle bimbe abbia potuto parlare prima della partenza potrebbe essere fondamentale per arrivare alla soluzione di un giallo che si porta avanti da ben diciassette giorni.

Ieri è stata ufficializzata la notizia che vede il cellulare di Schepp collegato al ripetitore di telefonia di Lione, nella zona vicina all’aeroporto, il 30 gennaio alle ore 19.38, ovvero il giorno precedente all’imbarco sul traghetto Marsiglia – Propriano, che portò l’uomo in Corsica.

Chi doveva incontrare all’aeroporto Matthias? Un complice? Forse la famigerata donna bionda che, a detta di alcuni testimoni corsi, nei giorni successivi fu stata avvistata al suo fianco?

Ciò che però rimane nell’ombra più fitta riguarda il nodo principale di questo caso: che fine hanno fatto le bambine?

Fino a pochi giorni fa, sembrava certo che le due gemelline avessero viaggiato in compagnia del padre dalla Svizzera alla Francia e, secondo il registro di bordo del traghetto, Alessia e Livia sarebbero salite anche sul traghetto per Propriano. Ma ieri tutto è stato rimesso in discussione, quando il procuratore di Losanna, Pascal Gillieron, ha comunicato che tra le ipotesi prese in considerazione rimane quella che vedrebbe le bimbe ancora in Svizzera, custodite da qualcuno conosciuto da Schepp.

Certo è che se le stessero davvero così, sarebbe innegabile il fatto che il padre delle bambine sia riuscito a organizzare un depistaggio tanto incredibile, quanto perfido, capace di mobilitare le polizie di tre nazioni. E tutto per ferire quella donna, la sua ex moglie, la madre delle bimbe, Irina Lucidi, colpevole – a suo dire – di averlo ucciso già una volta mentre era in vita, chiedendo il divorzio.

Ma siamo altrettanto certi che Irina accetterebbe volentieri di aver sofferto così, pur che alla fine si trovino le sue bimbe. Vive.

S. O.