Processo Silvio Berlusconi, i legali: “Competenza è del Tribunale dei ministri”


A meno di due mesi dal processo, i legali di Silvio Berlusconi annunciano il possibile trasferimento degli atti al Tribunale dei ministri.

La strategia per il presidente del Consiglio è in pieno svolgimento, gli avvocati Piero Longo e Niccolò Ghedini dovranno difendere l’illustre assistito dalle accuse di concussione e prostituzione minorile per il caso Ruby.

Uno dei tentativi che sarà attuato per salvare il premier è proprio il sottrarre il caso ai gip di Milano, per rivolgersi al Tribunale dei ministri, e Piero Longo parla già di certezze: “Il Parlamento ha già detto che la competenza è del tribunale dei ministri”.

Anche un ex difensore di Berlusconi, Gaetano Pecorella, sostiene: “Se c’è stata veramente concussione, la competenza non può che essere del Tribunale dei ministri. Infatti, l’unica ragione per cui il concusso potrebbe aver eseguito le richieste che gli sono state fatte è che il presunto concussore era Presidente del consiglio. C’è un evidente legame tra la carica e l’eventuale azione commessa”.

Per il reato di prostituzione minorile, invece, ci si baserà su competenze territoriali: i fatti sarebbero avvenuti ad Arcore, provincia di Monza Brianza, per cui i pm di Milano uscirebbero di scena, e gli atti passerebbero al Tribunale di Monza.

Per entrambi i reati vi sono questioni burocratiche e pratiche cui appellarsi per scacciare l’odiato pool di “magistrati milanesi corrotti“, come ripeteva il premier un mese fa.

La docente di procedura penale a Lecce ed ex componente della Commissione Giustizia, Paola Balducci, ipotizza: “Nel momento in cui Ghedini solleverà la questione della competenza, i giudici di Milano decideranno se proseguire il procedimento o se trasferirlo”. A risposta negativa, Silvio Berlusconi potrebbe sollevare il conflitto di attribuzione davanti alla Corte costituzionale. Si spingerà, in ogni caso, perché il processo passi di competenza al Tribunale dei ministri.

Sulla scelta delle tre donne che giudicheranno il premier, il collegio difensivo è certo che, “le donne sono sempre gradito, qualche volta sono anche gradevoli”.

In foto: i legali di Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini e Piero Longo.

Carmine Della Pia