Roma: ragazza statunitense violentata a Villa Borghese

Un incontro, qualche sguardo, la sintonia e l’attrazione di ritrovarsi vicini pur essendo stati lontani per un’intera vita dove ognuno era sconosciuto all’altro.

Potrebbe essere l’incipit ideale per una scena romantica, un canovaccio classico che, in quanto tale, gode sempre di un certo fascino. Oppure potrebbe essere la soglia di un tranello, un attimo prima di sprofondare nell’angoscia e nel dolore. Della carne e del cuore.

Ed è stato proprio questo ciò che ha riservato il destino – mostratosi sotto la veste della fiducia e dell’ingenuità – a una ragazza statunitense di ventinove anni, in vacanza a Roma.

La giovane ha conosciuto un ragazzo rumeno la sera del 15 febbraio e dopo poco tempo si è diretta in sua compagnia all’interno di villa Borghese, uno dei luoghi più affascinanti del centro di Roma. Proprio quei viali hanno visto nascere tanti amori. Così non è stato però per la ventinovenne.

La ragazza è stata stuprata all’interno di una cabina elettrica dal giovane rumeno, finché non è riuscita a fuggire via.

Ancora sotto shock, si è presentata al commissariato di polizia più vicino dove ha denunciato il fatto e fornito l’identikit dell’aggressore che dopo qualche ora è stato tratto in arresto.

Tristi vacanze romane per l’imprudente e sfortunata statunitense.

S. O.