Tunisia, Frattini: “L’Italia sta facendo più dell’Europa”

“Chiederemo all’Europa che faccia un po’ di più” per agevolare la transizione democratica della Tunisia, perché “francamente se paragonato all’impegno della sola Italia quello europeo non è molto”. A dichiararlo il ministro degli Esteri Franco Frattini, intervenuto alla Farnesina al ‘Tavolo Tunisia’ alla presenza, tra gli altri, del ministro per l’Industria e la Tecnologia del governo di unità nazionale tunisino Afif Chelbi.

La responsabile della diplomazia europea Catherine Ashton si è recata lunedì scorso a Tunisi e “si è impegnata” con il premier Mohammed Gannouchi a stanziare una somma per la ripresa economica dopo la caduta del regime di Ben Alì, ha ricordato il responsabile della Farnesina. “Si è parlato di 258 milioni di euro per l’intera Europa entro il 2013, di cui soltanto 17 milioni sarebbero disponibili subito. L’impegno in realtà è un po’ dilazionato nel tempo” ha sottolineato il Ministro, chiedendo “che l’Europa faccia un po’ di più”.

L’Italia, ha rimarcato Frattini, “da subito vuole mettere a disposizione una contribuzione a dono di 5 milioni di euro e in un secondo momento, sempre a dono, una disponibilità di altri 13 milioni di euro”. Per quanto riguarda l’Italia, il Ministro ha ricordato le “nuove linee di credito finora aperte con concessionalità dell’80 percento, dunque simili a un dono, con i quali si arriva a 73 milioni di euro per sostenere il settore privato” tunisino.

Raffaele Emiliano