Alassio, sette anni al sacerdote che molestò chierichetta

Il tribunale di Savona ha riconosciuto don Luciano Massaferro colpevole di molestie sessuali ai danni di una chierichetta che al momento dei fatti aveva 11 anni. Il sacerdote 46enne dovrà scontare sette anni di reclusione e pagare 190mila euro di risarcimento; è stato, inoltre, interdetto per sempre dai pubblici uffici e ai fini educativi.  Don Luciano era parroco della chiesa di Alassi dei SS. Giovanni e Vincenzo.

Era scesa in campo, al momento dell’ arresto del prete (il 29 dicembre 2009) la diocesi, la quale aveva dichiarato che si trattava solo di “fantasie di una ragazzina” prese per vere dai pm. In particolare, il vescovo di Imperia e Albenga, monsignor Mario Olivari, lesse in chiesa un documento in difesa del sacerdote; non solo, anche il sindaco di Alassio, Marco Melgrati (Pdl), difese don Luciano Massaferro asserendo che “tutto si fonda solo sulle parole di una bambina facilmente suggestionabile” e che si era “fatto di don Luciano un mostro”.

I pm avevano disposto le indagini dopo la segnalazione dei medici dell’ospedale Gaslini di Genova, dove la bambina era stata ricoverata. Per un mese e mezzo la squadra mobile della questura di Savona aveva portato avanti l’ attività investigativa. Nel frattempo, nel settembre 2010 il parroco aveva ottenuto i domiciliari e ha fatto ritorno nella parrocchia di Alassio dopo aver trascorso un certo periodo di tempo in convento. Ha atteso la sentenza e ora i legali di don Luciano Massaferro hanno promesso di ricorrere in appello dopo aver letto le motivazioni della sentenza.

Intanto la città di Alassio scende in piazza per protestare contro la condanna e dimostrare la propria solidarietà a don Luciano.

Angela Liuzzi