Al Qaeda rivendica sequestro della turista italiana. La donna: Sto bene

Maria Sandra Mariani sta bene.

La turista fiorentina che è stata rapita a inizio febbraio nel deserto dell’Algeria da un commando armato  250 km a sud di Djanet, non lontano dalla frontiera con il Niger, ha confermato le indiscrezioni che erano trapelate poco più di una settimana fa e che lo stesso deputato, Riccardo Migliori, aveva reso note parlando di «cauto ottimismo».

L’ufficialità è giunta direttamente dalla sua voce, registrata in un messaggio audio pervenuto presso la redazione dell’emittente araba Al Arabiya.

Secondo quanto dichiarato dai responsabili della tv con sede a Dubai, il messaggio è stato inoltrato da un portavoce del gruppo terroristico Al Qaida per il Maghreb islamico che ha dunque rivendicato anche il sequestro della donna italiana.

Nella registrazione l’ostaggio parla in francese e dice: «Sono io, Maria Sandra Mariani, la donna italiana rapita mercoledì 2 febbraio 2011. Sto bene, sono ancora tenuta da Al Qaida per il Maghreb islamico. Chiedo per favore ad Arabiya di pubblicare questo messaggio. Grazie».

La donna si sarebbe rivolta direttamente al governo italiano e secondo alcune indiscrezioni alcuni giornalisti della tv araba hanno avuto modo di parlare direttamente con la Mariani, sfruttando non meglio precisate fonti in Algeria.

Al Qaida per il Maghreb islamico (Aqmi) é un’organizzazione che opera soprattutto nel deserto del Sahara algerino. Quello della turista fiorentina non è il primo sequestro di cittadini stranieri. L’Aqmi è nata dopo un lungo conflitto fra le forze di sicurezza e militanti islamici nel nord dell’Algeria. Negli ultimi tempi, dopo che il governo algerino ha serrato le fila contro il terrorismo, l’organizzazione ha deciso di spostare parte del proprio raggio di azione fra Niger, Mali, Algeria e Mauritania. In quegli stati i confini sono meno sorvegliati e dunque è più facile per Al Qaida gestire i propri affari.

Simone Olivelli