Berlusconi e la disfatta di Fini

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:29

I beninformati riferiscono che da qualche giorno l’umore del Cavaliere sia repentinamente migliorato. Nonostante i pensieri molesti del Rubygate, infatti, il presidente del Consiglio starebbe godendosi l’ultimo spettacolo offerto dalla politica nazionale, gongolando per le defezioni verificatesi a casa dei finiani.

Dopo l’addio dei senatori Giuseppe Menardi e Francesco Pontone, altri esponenti di Fli starebbe valutando la possibilità di abbandonare il partito di Gianfranco Fini per cercare rifugio in un altro schieramento. Un’eventualità che, se da un lato fa impallidire il presidente della Camera, dall’altra suscita la piena soddisfazione del premier, che starebbe vivendo il “fuggi fuggi” dei futuristi come un vero e proprio successo personale. Una rivincita impagabile.

Nella lista dei malpancisti più sofferenti all’interno di Fli, ci sarebbero tra l’altro nomi insospettabili come quello di Adolfo Urso, portavoce del partito e tra gli animatori più entusiasti della prima ora. Ieri l’ex aennino avrebbe prima incontrato il neosegretario Italo Bocchino per tentare un’ultima difficile negoziazione (apparentemente fallita) e poi avrebbe raggiunto la sede del Pdl in via dell’Umiltà a Roma per parlare fitto con il coordinatore Denis Verdini.

Non solo: a manifestare insofferenza per la la nuova linea assunta dal partito di Fini (considerata troppo oltranzista e troppo sensibile alle sirene  del centrosinistra) sarebbe stato anche Andrea Ronchi, mentre l’addio di Luca Barbareschi è già dato per assodato da molte fonti vicine ai futuristi che giurano che l’approdo dell’attore in Ir (Iniziativa responsabile) sia solo una questione di tempo. Insomma, le fila di Fli si starebbero rovinosamente assottigliando, con tonda soddisfazione del presidente del Consiglio, impegnato in una “campagna acquisti” destinata – stando agli ultimi aggiornamenti – a trasformarsi in un sicuro successo.

Ringalluzzito dagli ultimi accadimenti, Silvio Berlusconi avrebbe addirittura proposto ai suoi di organizzare una grande manifestazione di piazza il 26 marzo prossimo. Un appuntamento teso ad aprire la campagna elettorale per le amministrative e per rimarcare le accuse pesanti mosse alla magistratura politicizzata e ai partiti che le prestano il fianco. Un sussulto popolare per dire no al “golpe giustizialista” volto a rovesciare il volere della gente e, ovviamente, per affondare la spada sull’avversario in difficoltà, Gianfranco Fini.

Maria Saporito