F1, al vaglio l’ipotesi di cancellare il Gp del Bahrain

F1, al vaglio l’ipotesi di cancellare il Gp del Bahrain – L’inizio del mondiale è sempre più vicino. Tra meno di un mese il calendario prevede la prima gara stagionale nel caldo ed infinito deserto del Bahrain, ma sia i team che tutti gli enti organizzatori non sono affatto certi che l’appuntamento si farà. In questi giorni il piccolo stato arabo ha avuto altri scontri tra polizia e manifestanti, allungando la lista dei feriti e morti. Una situazione davvero critica che non ha consentito il normale proseguimento del campionati GP2 Asia, optando per la cancellazione di tutto il week-end ed ovviamente gettando pesanti dubbi anche per quanto riguarda la massima formula.

Il problema però non è solo la gara del 13 ma anche i test previsti per i primi giorni di marzo, che si dovrebbero disputare proprio nel golfo del Sakhir. Le squadre partecipanti però hanno già pronta una alternativa, trovando nel circuito di Barcellona in Spagna il degno sostituto e riuscendo così a salvare il delicato sviluppo delle monoposto in vista della nuova annata. Per quanto riguarda il campionato invece la situazione si complica visto che in ballo vi sono contratti con sponsor, diritti televisivi e sopratutto problemi logistici di spostamento del materiale. Una decisione definitiva è prevista per martedì e mercoledì e a pronunciarsi sarà proprio Bernie Ecclestone, comunque speranzoso nel fatto che tutto si risolvi per il meglio.

Ovviamente l’intento è quello di rispettare tutte le promesse fatte senza dover rinviare o cancellare nessun evento. E, come afferma lo stesso Bernie, ancora non tutto è perduto: “Oggi ho parlato con diverse persone che conosco che in questo momento sono là. Chi è là dice che tutto sommato la situazione è abbastanza tranquilla. Certo, non ho visto con i miei occhi, ma oggi sono molto più fiducioso di quanto non lo fossi ieri.” Vi è ancora speranza quindi, ma bisogna vedere come si evolverà la situazione nel paese. La settimana prossima scopriremo che strada è stata intrapresa, sperando che sia quella più giusta e responsabile.

Riccardo Cangini