Festa del 17 marzo, Calderoli: Il governo ha agito in maniera incostituzionale

Il governo avrebbe agito in maniera incostituzionale.

Il monito arriva da uno dei suoi ministri e, per l’esattezza, da Roberto Calderoli, esponente della Lega Nord e titolare del dicastero per la Semplificazione Normativa.

Oggetto delle attenzioni, di colui che si fece fotografare mentre metteva simbolicamente al rogo chili e chili di leggi, sotto forma di scartoffie, è l’azione del governo atta a ufficializzare l’istituzione del 17 marzo come festa nazionale.

A rendere nota la notizia è stato Ignazio La Russa, ministro della Difesa, durante una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Chigi: «Abbiamo varato un decreto con il quale il 17 marzo diventa festa nazionale a tutti gli effetti civili». L’esponente del Popolo della libertà ha poi specificato che il provvedimento ha ricevuto il no di tre ministri al momento del voto.

Uno di questi, appunto, è Roberto Calderoli che ha commentato: «Fare un decreto legge per istituire la festività del 17 marzo un decreto legge privo di copertura in un Paese che ha il primo debito pubblico europeo e il terzo a livello mondiale e in più farlo in un momento di crisi economica internazionale è pura follia. Ed è anche incostituzionale».

Il ministro ha poi proseguito: «Come ho già detto sono e resto contrario alla decisione di non far lavorare il Paese il 17 di marzo, sia per il costo diretto che è insito in una festività con effetti civili che per quello indiretto, che proverrà dallo stimolo di allungare la festività in un ponte da giovedì fino a domenica. Se vogliamo rilanciare davvero il Pil di questo Paese con il decreto legge di oggi abbiamo fatto l’esatto contrario».

Come dire: non è bastato lo show di Benigni, ieri sera, sul palco dell’Ariston?

Simone Olivelli