Gemelline: nel 2006, Katia Iritano visse per un mese in Corsica. Solo una coincidenza?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:50

Le indagini sulla scomparsa delle piccole gemelline svizzere, Alessia e Livia, oggi hanno vissuto una giornata di quasi stallo.

Nessun particolare nuovo indizio sulla folle corsa verso la morte del padre delle bimbe, l’ingegnere Matthias Schepp che, prima di uccidersi a Cerignola, potrebbe aver travolto in un infausto destino anche le proprie figlie tanto amate.

Nelle ultime settantadue ore tante cose sono cambiate, con il risultato di rendere ancora più ingarbugliata la matassa di un giallo che sembra non volerne sapere di svelare la propria fine.

Prima gli avvistamenti in Corsica, con la signora Olga Ornek, abitante di Propriano, a sostenere che su quell’isola Alessia e Livia non arrivarono soltanto con il padre, ma anche con una donna bionda che sembrava essere in confidenza con Schepp. Poi è stata la volta dell’analisi dei tabulati telefonici che ha stabilito che il 30 gennaio, Matthias Schepp era nei pressi dell‘aeroporto di Lione forse perché doveva incontrare qualcuno. Il tutto meno di ventiquattro ore prima della partenza, insieme alle bambine – o almeno questo è ciò che si è pensato in un primo momento -, a bordo del traghetto salpato da Marsiglia con destinazione la Corsica.

Infine è stata la volta del rimescolamento generale delle carte in tavola: il procuratore generale di Losanna ha sostenuto che nessuna ipotesi deve essere esclusa, nemmeno quella secondo cui le gemelline potrebbero non essere mai uscite fuori dalla Svizzera. A dare lustro a un’idea a primo acchito fin troppo fantasiosa, le nuove immagini, rilevate dalle telecamere di sicurezza di un parcheggio nella città di Marsiglia, che mostrano Schepp da solo proprio il giorno della partenza per Propriano, il 31 gennaio.

Come se tutto ciò non fosse bastato a far scervellare inquirenti e familiari, un nuovo nome è entrato in maniera prorompente dentro questa storia: è quello di Katia Iritano, ventisettenne svizzera, di cui non si sa più nulla dal 25 gennaio e che adesso si pensa possa aver avuto un ruolo nel piano ideato da Matthias Schepp.

La famiglia di Katia ha tenuto a far sapere che la ragazza non conosceva il padre delle gemelline e, comunque, non avrebbe mai acconsentito a diventare protagonista di questa trama misteriosa. Eppure, per molti la sparizione della giovane potrebbe essere qualcosa in più di una coincidenza.

Anche stavolta un dettaglio inquietante contribuisce ad aggiungere pathos all’intera vicenda: secondo alcune indiscrezioni, Katia Iritano conosceva bene la Corsica.

Nel 2006, la ragazza visse per un mese a Bastia per frequentare un corso universitario.

Bastia è la città da cui Matthias Schepp ritornò in Francia, il primo giorno di febbraio, appena ventiquattro dopo il suo approdo sulla terra corsa.

Simone Olivelli