Malasanità: sit-in per il piccolo Paolo davanti all’ospedale di Pescara

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:19

Da nord a sud la malasanità non risparmia nessuno. Nemmeno i bambini, troppo piccoli per potersi difendere. Sono i genitori che, increduli davanti agli avvenimenti, non riescono a credere alle tragedie che li colpiscono.

“Giustizia per le vittime della malasanita”. Con questo slogan, questa mattina, un gruppo di cittadini, proveniente da varie zone dell’Abruzzo, ha protestato davanti all’ospedale di Pescara. La manifestazione è stata organizzata dai genitori del piccolo Paolo Alinovi, morto il 29 luglio 2009 all’ospedale pescarese dopo un intervento di megacolon, seguito da tre arresti cardiaci.

Nella vicenda del piccolo Alinovi sono indagati 11 medici, tra chirurghi, neonatologi ed anestesisti, che devono rispondere di omicidio colposo e concorso in omicidio colposo. I genitori sono tornati a chiedere la sospensione dei medici indagati e hanno annunciato che andranno a far sentire la loro voce anche davanti alla Regione e al Parlamento.

Nel blog dedicato al bimbo, Mario Alinovi e Barbara Maragna, il 6 maggio 2010 scrivevano di malasanità <<Una piaga sociale che può colpire tutti. Vogliamo sensiblizzare le persone ma anche chiedere alla buona sanità di aiutarci denunciando chi sbaglia. Chiediamo gustizia e l’avremo perché confidiamo molto nell’ottimo lavoro della magistratura di Pescara>>.

Dopo 9 mesi da quelle parole, i genitori del piccolo Paolo tornano a chiedere giustizia. Una cosa è certa. Il loro adorato pargoletto non potrà tornare tra le loro braccia. Ma è giusto che, chi ha sbagliato, paghi.

Daniela Ciranni