Palermo, parla Hernandez dopo la rapina: “Tanta paura, ma rimango qui”

PALERMO, PARLA HERNANDEZ DOPO LA RAPINA. Un brutto quarto d’ora. Abel Hernandez deve aver pensato a questo ed ad altre mille cose mentre gli puntavano la pistola in bocca per rapinarlo in via Pitrè, strada che collega il centro sportivo dove si allena il Palermo con la grande arteria cittadina di viale Regione Siciliana. Una situazione spiacevole che ha scosso tutti in città, e che il giovane attaccante ha raccontato in un’intervista rilasciata al sito ufficiale del Palermo.

“HO AVUTO MOLTA PAURA” – L’episodio sarebbe avvenuto mercoledì sul tardo pomeriggio, quando Hernandez stava ritornando a casa dopo l’allenamento svolto a Boccadifalco. Alcune fonti parlano di un Hernandez accompagnato da una ragazza, mentre altre invece dicono che fosse solo in auto. Di sicuro c’è che il giovane attaccante del Palermo è stato speronato da una moto guidata da una ragazzo col volto coperto da un casco integrale, che lo ha bloccato in auto puntandogli una pistola, facendosi consegnare un bracciale d’oro dal valore di 12mila euro. Intervistato dal sito ufficiale del Palermo, Hernandez ha commentato così l’episodio: “Sono stati attimi terribili; quella di mercoledì è stata una giornata davvero brutta. Per fortuna vivo a Palermo con i miei genitori, che mi hanno subito rincuorato. Ringrazio anche i miei amici, la mia società e tutti i compagni di squadra, che mi sono stati subito vicini. Io Palermo comunque non la lascio, perchè qui sto bene“.

ZAMPARINI: “EPISODIO AVVILENTE” – Anche Zamparini e tutti i tifosi palermitani hanno voluto commentare quanto è accaduto ad Hernandez. Il patron rosanero si è mostrato amareggiato con i cronisti, ai quali ha detto che “L’aggressione subita da Hernandez è stato un atto avvilente, soprattutto per la città di Palermo. Credo comunque che il calcio non c’entri, perchè episodi di questo genere possono capitare ovunque“. Ancora più delusi si sono mostrati i tifosi rosanero, che nei blog e nei forum cittadini hanno condannato il gesto, chiedendo scusa pubblicamente all’attaccante.

LO SCORSO ANNO DERUBATO MICCOLI – La rapina subita da Hernandez si aggiunge ad altri due spiacevoli episodi, subiti da alcuni giocatori rosanero lo scorso anno. Prima c’è stata l’aggressione a Cavani ed a Bertolo sempre in via Pitrè, che ha poi portato i due ragazzi a lasciare Palermo. Successivamente c’è stata la rapina in casa di Fabrizio Miccoli, che portò alcuni malviventi a derubare la moglie di un anello del valore di circa 20mila euro.

Simone Lo Iacono