Roberto Rosso (Fli): torno da Silvio

La notizia è ufficiale: Roberto Rosso, ex pidiellino approdato nelle file di Fli, ha deciso di fare ritorno nello schieramento di provenienza ponendo fine a una permanenza di circa 4 mesi nel partito guidato dal presidente della Camera. Una decisione maturata con sofferenza ma convinzione e difesa con fermezza dallo stesso deputato.

“Il mio rapporto con Berlusconi è meraviglioso, inossidabile, denso, felice – ha spiegato Rosso a La Repubblica – Le divergenze erano sorte per beghe locali in Piemonte, ma mi ha sempre voluto bene e la cosa è stata totalmente superata, abbiamo splendidamente risolto“.

Ma a pesare sulla decisione è stato anche il crescente imbarazzo avvertito nel periodo di militanza all’interno del partito di Gianfranco Fini: “Io sono liberale e davvero al congresso di Milano – ha confessato – ho avvertito una virata a destra. Sentivo che gli amici di Fli avevano bisogno di ritornare alla propria identità missina”.

Una “sbandata” che ha impensierito oltremodo il finiano, spronandolo a far ritorno al più moderato Pdl. Non solo: la riappacificazione col Cavaliere ha assunto anche contorni mistici: “Si sa che lui (Berlusconi, ndr) è un salesiano fervente – ha affermato Rosso – e San Giovanni Bosco è mio prozio“. Il loro riavvicinamento, insomma, non poteva essere evitato e appare anzi “benedetto” dall’alto. Con buona pace del premier peccatore, graziato dall’indulgenza celeste.

Maria Saporito