Sanremo 2011, un Roberto Benigni da Oscar!

SANREMO 2011 – Entrata trionfante quella di Roberto Benigni alla 61esima edizione del Festival di Sanremo, che ha varcato il Teatro Ariston in sella a un destriero bianco impugnando il tricolore italiano.

Niente di più simbolico per omaggiare degnamente i 150 anni dell’Unità d’Italia e tutto quello che è legato ad essa, incluso l’inno nazionale di Mameli da cui Benigni è partito ironicamente per poi approdarvi sommessamente, facendo commuovere l’intera platea.

Siamo qua per parlare esclusivamente dell’Inno di Mameli – ha dichiarato Benigni a Morandi – Non ci sono altri argomenti salienti, d’altronde. Anche se tutto il mondo ci sta ridendo dietro per questo fatto di Sanremo con Morandi…“.

E ancora: “Dobbiamo parlare dell’Unità d’Italia, perché se ne celebra il 150esimo, e il 160esimo del Festival di Sanremo, che già c’era da prima, fatto da uomini memorabili, Mazzini, Cavour, Vittorio Emanuele, Andreotti… Silvio Pellico che ha scritto Le mie prigioni, prima di trovare un altro Silvio che scriva un libro così, sai quanto tempo deve passare..” .

E tra tutti, non risparmia i riferimenti diretti all’odierna attualità: ‘Ruby Rubacuori: ecco l’ho detto. Era facile vedere se fosse effettivamente la nipote di Mubarak invece di perdere tutto quel tempo: bastava andare all’anagrafe, vedere se di cognome Mubarak fa Rubacuori…”

E dopo tanto ironia e satira sommessamente ha cantato l’inno nazionale, proprio “come l’avrebbe cantato un giovane garibaldino“, soltanto con la voce. E lì l’italia “s’è desta“!

A.O.