SBK, presentato il nuovo team Yamaha

 SBK, presentato il nuovo team Yamaha– La nuova stagione della Superbike è oramai alle porte e quasi tutti i team sono pronti per la nuova avventura. Aprilia cercherà in tutti i modi di difendere i titoli conquistati grazie alla bontà della RSV4 e soprattutto bravura di Max Biaggi, Ducati conferma una soddisfacente presenza in griglia nonostante il ritiro del team ufficiale mentre Honda e BMW hanno investito molto per realizzare il vitale salto di qualità. Nella lista mancava solamente la Yamaha, che proprio in questi giorni ha definito il tutto presentando ufficialmente il nuovo team.

Dopo molti anni la casa giapponese sarà senza un title sponsor, non essendo stato prolungato il contratto con Sterilgarda e neppure trovato un degno sostituto che potesse portare utili finanziamenti al progetto. Largo quindi ai colori aziendali blu-bianco e nero, tornando a fare tutto da soli e a gestire completamente il reparto corse. Un risultato purtroppo dato dalla crisi economica e dall’incapacità del motorsport di attrarre finanziatori extrasettore. Un avvenimento però facilmente intuibile visto che persino il team campione del mondo della MotoGp ha riscontrato gli stessi problemi e rischia di correre con budget limitato per tutto il 2011.

Sul campo invece prettamente sportivo non si può nascondere il debutto del pilota italiano Marco Meandri, sorridente nonostante un inverno difficile con annessa operazione alla spalla ed una moto derivata di serie non perfettamente capita e domata. Ma la voglia di chiudere definitivamente questo periodo buio della sua carriera (iniziato nell’oramai lontano 2008) è assoluta e non teme difficoltà ed imprevisti. Compagno di box l’altro debuttante Eugene Laverty, molto più a suo agio con il nuovo mezzo e da subito velocissimo. Un ottimo mix di talento ed esperienza che permette alla casa dai tre diapason di puntare in alto, magari sognando anche un mondiale che sulla carta non è impossibile. Ovviamente molti fattori dovranno combaciare, però le gare riservano sempre delle sorprese e niente è mai certo e sicuro. Vedremo qualse sarà il verdetto della pista.

Riccardo Cangini