Alcol: cresce il numero di ragazze che si dà al binge drinking

Si beve per dimenticare. Questa è una di quelle frasi che chiunque ha pronunciato, tra il serio e il faceto, almeno una volta nella propria vita.

Ma da ciò che emerge dalla settima relazione del ministero della Salute sugli interventi realizzati da Ministero e Regioni in materia di alcol, verrebbe da dire che si beve un po’ per tutto. Ma soprattutto, si beve troppo.

I dati forniti dal ministero della Sanità parlano chiaro: è stato registrato un sensibile aumento dell’uso di alcol specialmente lontano dai pasti. Questa abitudine molto diffusa nei paesi del nord Europa è conosciuta come binge drinking, ovvero il bere in maniera compulsiva fino a ubriacarsi.

Ciò che stupisce maggiormente gli analisti è il fatto che a essere più attratte dall’alcol, specialmente tra i giovanissimi, sono le rappresentanti del gentil sesso tanto che dal ministero della Sanità è stato reso noto che sono in programma «interventi gender oriented che tengano conto della specificità del caso».

I dati riguardanti l’abitudine delle ragazze di bere alcol parlano di una triplicazione delle cifre negli ultimi quindici anni.

Inglobando, invece, entrambi i sessi, ammonta a oltre un milione e duecentomila il numero di giovani – compresi nella fascia d’età che va dagli undici ai ventiquattro anni – la cui salute è ritenuta essere a rischio per i danni procurati da un abuso di bevande alcoliche.

Un altro numero che inquieta è quello riguardante il numero di persone che ricorre alle cure dei sanitari per intossicazioni dovute all’assunzione di alcol: secondo l’Istituto Superiore di Sanità, il 20% dei casi riguarda ragazzi al di sotto dei 14 anni.

Quali sono i motivi per cui si beve?

Come abbiamo già detto sopra, sono svariati: il più delle volte lo si fa per “divertirsi”, ma è rilevante anche la percentuale di chi ammette di bere per sentirsi più grande o perché i propri amici lo fanno.

S. O.