Allergie alimentari in aumento tra i bimbi. Su tutti, latte e uova

I risultati presentati durante il Food Allergy and Anaphylaxis Meeting dell’European Academy of Allergy and Clinical Immunology, Eaaci, di Venezia, fanno discutere.

Stando alle cifre pubblicate, sarebbero oltre un milione e duecentomila i bambini, in Europa, che soffrono di allergie e intolleranze alimentari.

Gli studi fatti dimostrano che la fascia di età più sensibile allo sviluppo di tali fastidi è quella che va dai zero ai cinque anni. Ma la situazione non è tanto migliore tra i bambini un po’ più grandi e tra gli adolescenti.

Quello che fa più preoccupare è l’aumento delle cifre: negli ultimi dieci anni, per esempio, è raddoppiato il numero di ricoveri causati da shock anafilattico.

Tra gli alimenti meno tollerati da coloro che soffrono di allergie vi sono il latte, le uova, le nocciole, le noci e le arachidi.

Sulla questione si è espressa anche Maria Antonella Muraro, presidente del congresso e responsabile del Centro dedicato allo studio e alla cura delle allergie e delle intolleranze alimentari, operativo nella Regione Veneto e nello specifico presso l’azienda ospedaliera dell’Università di Padova.

La studiosa ha dichiarato che «queste allergie nei bambini spesso segnano l’inizio dell’evoluzione verso altre malattie quali la rinite e l’asma».

S. O.