Bahrein: Obama chiede moderazione. Prove di dialogo con le opposizioni

Al Principe il re ha dato “tutti i poteri per esaudire le speranze e le aspirazioni di tutti gli onorati cittadini di tutti i settori”. Questo il comunicato che il re Hamad bin Isa al Khalifa ha diramato dal Palazzo reale per provare ad avviare un dialogo con le opposizioni, affidando il compito diplomatico al suo successore Sheikh Salman bin Hamad al Khalifa. Secco, però, il no delle opposizioni. A cominciare dal partito sciita Al Wefaq che, attraverso il capogruppo parlamentare Abdul Jalil Khalil Ibrahim, fa sapere che “per prendere in considerazione il dialogo, il governo si deve dimettere e i militari si devono ritirare dalle strade”. Una risposta motivata dagli incidenti che fino a ieri sera continuavano ad insanguinare le strade della capitale Manama: “Noi – ha proseguito Ibrahim – non sentiamo la lingua del dialogo, ma quella delle armi”, riferendosi agli attacchi subiti ieri dai manifestanti ad opera delle forze dell’ordine, che hanno ferito 95 persone.

Ma la risposta dell’esecutivo alla provocazione di Al Wefaq non si è fatta attendere: appena due ore fa, secondo una diretta disposizione della famiglia reale, l’esercito ha ritirato i suoi veicoli che isolavano Piazza della Perla. Certo, per avviare il dialogo il blocco sciita ha posto la condizione delle dimissioni del governo. Ma il re ha voluto comunque dare un segno concreto della volontà di dialogo. E la decisione è arrivata dopo un lungo colloquio telefonico col Presidente Usa Barack Obama, il quale ha “condannato l’uso della violenza contro i pacifici manifestanti e ha sollecitato con forza il governo del Bahrein a mostrare moderazione”. Di qui la scelta di ritirare l’esercito dal centro della città, anche se qualcuno parla di un semplice spostamento strategico ai margini della capitale, dai quali l’esercito continuerà a controllare l’ordine pubblico.

Intanto, però, gli arresti sono proseguiti anche stamattina e gli inviti alla moderazione arrivano anche da Bruxelles: la rappresentante per la politica estera Ue Catherine Ashton ha espresso “profonda preoccupazione” per il proseguire delle violenze: “Invito le autorità del Bahrein a rispettare i diritti umani fondamentali – ha detto la Ashton in una nota – inclusa la libertà di espressione ed il diritto di riunirsi liberamente. Il dialogo annunciato dal principe ereditario Sheikh Salman bin Hamad al-Khalifa per rispondere alle richieste ed alle aspirazioni del popolo deve iniziare senza ritardi.

Cristiano Marti