Berlino: trionfa “Nader and Simin, A Separation” i vincitori citano Strehler

“Nader and Simin, A Separation” pellicola iraniana di Asghar Farhadi si è aggiudicata il prestigioso Orso d’Oro della 61° edizione del Festival di Berlino. Un’ opera che ha davvero convinto la giuria che ha inoltre tributato il proprio apprezzamento assegnando l’Orso d’Argento anche agli attori protagonisti Payman Moadi, Shahab Hosseini, Babak Karimi e alle attrici protagoniste Leila Hatami, Sarina Farhadi e Sareh Bayat.

La premiazione ha, in qualche modo, fortemente riguardato il “genio” italico. In prima battuta perché uno degli attori iraniani ha ringraziato in italiano Isabella Rosellini, membro della giuria, la vera bellezza di questo gesto risiede nel fatto che l’artista abbia citato il grandissimo Giorgio Strehler, uno dei più grandi registi teatrali del nostro Paese, ecco la frase scelta per suggellare il momento: “E’ nella peggiore situazione che un artista da il meglio di sé“. Così ha detto il compianto fondatore del Piccolo Teatro di Milano e così, oggi, ci rammenta le sue parole un attore di origine iraniana.

Ecco tutti i premi assegnati nella serata conclusiva della 61^ Berlinale:

– Orso d’Oro per miglior film: “Nader and Simin, A Separation”, del regista iraniano Asghar Farhadi.

– Orso d’argento per Gran premio della giuria: “The Turin Horse”, del regista ungherese Bela Tarr.

– Orso d’argento per il miglior regista: Ulrich Koehler per il film “Sleeping sickness”.

– Orso d’argento per la migliore attrice: Leila Hatami, Sarina Farhadi e Sareh Bayat per il film “Simin and Nader, A separation”, di Asghar Farhadi.

– Orso d’argento per il migliore attore: Payman Moadi, Shahab Hosseini, Babak Karimi per il film “Simin and Nader, A separation”, di Asghar Farhadi.

– Orso d’argento per la migliore sceneggiatura: “The forgiveness of blood”, del regista Joshua Marston.

– Orso d’argento per il miglior contributo artistico: “El premio”, della regista Paula Markovitch, che è stato premiato per la migliore fotografia (del polacco Wojciech Staron) e la migliore scenografia (dell’argentina Barbara Enriquez).

– Premio Alfred Bauer: “If not us, who”, del regista tedesco Andres Veiel.

– Migliore opera prima: “On the Ice”, del regista Andrew Okpeaha MacLean.

– Orso d’oro per il miglior cortometraggio: “Night fishing”, del gruppo sud coreano Parking Chance (Park Chan-wook e Park Chan-kyong).

– Orso d’argento per il miglior cortometraggio – “Broken Night”, della regista sud coreana Yang Hyo-joo.

Valeria Panzeri