Berlusconi: “Giusto festeggiare l’Unità d’Italia”

Berlusconi smorza le polemiche sui festeggiamenti dei 150 anni dall’Unità d’Italia, dopo le proteste dei leghisti e la dura reazione dell’opposizione.
Credo di sì, credo valga la pena di festeggiare”, ha detto Silvio Berlusconi lasciando Palazzo Grazioli e rispondendo velocemente ai cronisti che lo sollecitavano in merito.

La decisione del Cdm infatti, è stata di decretare il 17 marzo festa nazionale. E’ mancato il voto dei ministri leghisti che hanno fortemente contestato la decisione definendola anche incostituzionale. “Un’autentica follia”.
L’opposizione compatta, dall’Udc a Sel, ha denunciato la scarsa attenzione del governo a quell’importante data storica.

Sulla festa dell’unità d’Italia, il richiamo all’ordine è arrivato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano:Quello che conta è che ci sia piena e attiva consapevolezza, a tutti i livelli istituzionali, del significato delle celebrazioni di questo storico anniversario: e cioè della necessità di farne occasione di riflessione seria e non acritica, e insieme di decisa valorizzazione di tutto quel che ci unisce come nazione e ci impegna come Stato unitario di fronte ai problemi e alle sfide che ci attendono“.

Ad anticipare la notizia, poi giunta dal Consiglio dei Ministri, erano stati i ministri La Russa e Meloni, con il primo che aveva avvertito la Lega dicendo che “il federalismo e l’Unità d’Italia camminano insieme”.

 Matteo Oliviero