Calvizie: un ormone antistress per far crescere i capelli

Nuove scoperte utili per chi soffre di calvizie e di perdita di capelli. E’ in arrivo un ormone che può far ricrescere i capelli del loro colore naturale.

A rivelarlo uno studio dell’Università della California a Los Angeles  insieme ai ricercatori del Salk Institute. Il ricercatori dovevano verificare l’efficacia di una molecola (astressin-B), nel contrastare gli effetti dello stress a carico del sistema gastrointestinale, ma il risultato ha sorpreso anche loro: la sostanza, in breve tempo aveva favorito, in modo consistente, la crescita del manto peloso nei topi usati per i test.

Lo studio, pubblicato su Plos One, ha evidenziato che sui topi, l’astressin-B induce la crescita dei peli e anche se sull’uomo, non esiste una sperimentazione, i ricercatori credono che possa funzionare, tanto è che UCLA e Salk che hanno presentato richiesta di brevetto, per l’uso dell’astressin-B, per la crescita dei capelli. Ma non è tutto. Tale sostanza permetterà probabilmente di far tornare scuri i capelli anche a chi li ha bianchi o brizzolati. I ricercatori hanno infatti osservato che l’astressina-B ridava colore al pelo dei topi: gli esperimenti sono stati ripetuti moltissime volte e l’esito è sempre stato lo stesso, ai topolini ricresceva un pelo folto e del suo naturale colore.

La ricerca è stata condotta su topi geneticamente modificati con un ormone coinvolto nella risposta agli stress (corticotropina): l’antagonista era l’astressina-B, un pepetide di piccole dimensioni che impedisce al corpo di produrre proprio l’ormone dello stress. Dopo aver iniettato l’astressin-B, per soli cinque giorni consecutivi, i ricercatori, hanno notato che gli effetti prodotti erano mantenuti per un periodo di 4 mesi, un tempo lungo, se paragonato alla vita media di quei topi, 2 anni.Million Mulugeta, coordinatore dello studio, spiega che “lo stress è uno dei responsabili nella perdita dei capelli, ma bisognerà capire però quali siano i meccanismi esatti che generano questo tipo di risposta”.
In conclusione, i ricercatori hanno ipotizzano come la sostanza possa diventare il punto di riferimento in terapie contro l’alopecia, la calvizie e la perdita di capelli dovuta alla chemioterapia, oppure legata a stress cronico ed età.
 
Adriana Ruggeri