Ciclismo, nuova tegola per Riccò: il team lo licenzia

CICLISMO RICCO’ LICENZIATO – Scontata, aspettata, dovuta e giusta: la nuova tegola che si abbatte su Riccardo Riccò è un fulmine ma in un cielo di tempesta.
Il ciclista emiliano è stato licenziato dalla Vacansoleil, il team olandese che lo aveva da poco ingaggiato, per violazione del regolamento interno.

Il fatto – Come è noto, Riccardo Riccò aveva ammesso ai medici, che lo avevano in cura per un blocco renale, di essersi sottoposto ad un’autotrasfusione di sangue: una pratica in voga tra i ciclisti per nascondere le tracce di doping. Dopo essere stato in fin di vita, Riccò si è ripreso ed è stato dimesso.
Ora è indagato dalla procura di Modena e da quella del Coni: rischia sanzioni penali e sportive.

Il licenziamento – Ad inizio mese la squadra olandese aveva rilasciato un comunicato nel quale affermava che avrebbe licenziato il ciclista qualora fosse stato coinvolto in qualche scandalo doping.
E oggi arriva lo scontato licenziamento.

Addio squadra, addio, probabilmente, al mondo delle corse: Riccò rischia una squalifica lunghissima se non la radiazione: è la seconda volta che viene travolto dallo scandalo dei farmaci e delle pratiche illegali.
E addio all’ennesimo falso campione. Il ciclismo è  fatto d’imprese. Troppo spesso gonfiate e fasulle, come i muscoli degli atleti. Che peccato, che vergogna.

Edoardo Cozza