Facebook: tanti gli italiani che vogliono dichiararsi coppie di fatto

A meno di ventiquattro dall‘ufficialità anche i navigatori italiani del social network Facebook fanno sapere di volere anche in Italia la nuova opzione, prevista dagli sviluppatori della piattaforma ideata da Mark Zuckerberg, riguardante la possibilità di inserire nel proprio profilo la classificazione come coppia di fatto o convivente.

L’iniziativa già promossa negli Stati Uniti, in Canada, in Australia, nel Regno Unito e  in Francia, punta – come già dichiarato dall’ufficio stampa dell’azienda – a mandare un messaggio simbolico verso il riconoscimento della parità dei diritti anche tra coppie che non sono legate dal vincolo del matrimonio.

La vicenda ha interessato soprattutto le associazioni in difesa dei diritti degli omosessuali, in quanto questi ultimi sono spesso coloro i quali patiscono maggiormente la discriminazione.

Andrew Noyes, responsabile delle pubbliche relazioni di Facebook, ha dichiarato ieri: «Questa possibilità è stata fortemente voluta da chi utilizza Facebook, vogliamo fornire alle persone delle opzioni che riflettano in maniera autentica le loro relazioni sentimentali».

Tuttavia è stato reso noto anche che, affinché ogni paese possa ricevere sulla propria versione del social network l’aggiornamento, c’è bisogno che un vasta fetta di membri ne facciano richiesta, mostrandosi interessati alla novità.

Detto, fatto.

Dopo qualche ora dell’annuncio, è stato creato sempre su Facebook un gruppo dal titolo “Chiediamo a Facebook anche per l’Italia l’opzione coppia di fatto“. In poche ore, sono giunte ben duemila adesioni a dimostrazione del fatto che la questione sta a cuore a molte persone.

L’ideatore dell’iniziativa è stato Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia, la rete per i diritti civili, che ha commentato: «Noi chiediamo che ci sia l’apertura di Facebook alle coppie di fatto anche in Italia. Sarebbe un segnale importante non solo per la rete ma anche per la politica che ancora in Italia non definisce nè le coppie di fatto etero nè quelle gay».

Chissà se il Vaticano apporrà il mi piace su questo elemento?

S. O.