Gemelline: Schepp aspettava un volo da Fiumicino. Cade la testimonianza da Cantù

Mentre la giornata di ieri stava per concludersi e in molti, noi per primi, ritenevamo potesse essere archiviata come una di quelle non particolarmente interessanti ai fini di un’indagine investigava, sono giunti nuovi dettagli a tratteggiare i contorni del giallo delle gemelline svizzere, Alessia e Livia Schepp.

Secondo quanto si è detto durante la trasmissione Quarto Grado, in onda su Rete4 e condotta da Salvo Sottile, il recente avvistamento delle bambine avvenuto a Cantù non sarebbe attendibile.

A tal proposito, il procuratore di Foggia, Vincenzo Russo, ha tenuto a chiarire: «L’ultima testimonianza del centro commerciale di Como, secondo la quale una commessa avrebbe venduto due pupazzetti alle gemelline, non è veritiera secondo gli inquirenti svizzeri che hanno fatto accertamenti e indagini. Schepp in quel periodo era in Svizzera e dunque non poteva trovarsi a Como».

Qualora le cose stessero così ci si troverebbe davanti all’ennesimo caso in cui qualcuno bramoso di notorietà sfrutta un caso drammatico per ottenere la ribalta.

Ma le informazioni saltate fuori nel corso della trasmissione Mediaset non finiscono qui.

Secondo lo stesso Russo «è molto probabile che nei prossimi giorni sarà possibile leggere i dati del navigatore di Matthias Schepp».

Per chi non lo ricordasse, il congegno tecnologico è stato rinvenuto sul luogo in cui il padre delle gemelline si è suicidato lo scorso 4 febbraio, ovvero presso la stazione pugliese di Cerignola, comune in provincia di Foggia. Il navigatore è stato trovato in pessime condizioni, semi distrutto, tuttavia gli esperti informatici potrebbero riuscire a ricavarne ancora dei preziosi dati sul percorso compiuto dall’ingegnere svizzero nei giorni precedenti all’estremo gesto.

Nuovi sviluppi, infine, riguardo alla presenza di Schepp nei dintorni di Lione il 30 gennaio scorso.

Il vice presidente di Swissmissing, Ivan Schmidt, ha rivelato: «Sembra che Matthias Schep abbia fatto un ulteriore tappa nel suo viaggio, sembra che sia stato visto in un aeroporto francese. E’ prematuro dirlo perché è ancora tutto al vaglio degli inquirenti, che stanno incrociando dati sui voli e dati sui traghetti. A quanto pare stava aspettando un volo proveniente da Fiumicino. E’ probabile che abbia incontrato qualcuno».

Simone Olivelli