La Scala di Milano si rivolge ai suoi soci per ripianare il bilancio

La Scala di Milano chiede aiuto ai suoi soci per ripianare il deficit del 2010, causato dal taglio dei fondi statali deciso dal Governo che, di fatto, ha lasciato l’istituzione scaligera con un buco di cinque milioni di euro.

«Abbiamo deliberato di richiedere ai fondatori un contributo straordinario, che non è detto riceveremo – ha spiegato il vice presidente della Fondazione, Bruno Ermolli – per consentire anche quest’anno il pareggio di bilancio. Questo da un lato premierebbe il procedimento verso l’autonomia e dall’altro riconoscerebbe gli sforzi che tutti i lavoratori della Scala hanno compiuto. La finalità nostra è certamente anche quella di pagare l’integrativo a chi si è prestato».

Per il momento il cartellone della stagione in corso rimane invariato ma se saranno confermati i tagli dei fondi statali di almeno 14 milioni di euro, la situazione potrebbe cambiare. Per quanto la condizione economica momentanea sia stata risanata grazie anche alla “sana gestione” di Stephene Lissner, infatti, il momento è molto delicato. «Non è tanto questione di confermare un’opera o un’altra – ha aggiunto Ermolli. Se le riduzioni saranno così penalizzanti è chiaro che dovremo rivedere tutto».

Valentina De Simone