The King of Limbs, il nuovo disco dei Radiohead

E’ difficile recensire un disco dei Radiohead. E’ difficile perché quando vi trovate al cospetto di una band “normale” la prima cosa che potete fare è verificare se le sonorità proposte si inseriscano nel solco tracciato dall’album precedente nel segno della continuità artistica o se invece appaia evidente un cambio di rotta ed una ricerca di nuovi orizzonti. Il problema con Yorke e soci è intenderci su cosa si possa considerare tradizionale o nuovo per una band che nel corso degli anni ha disegnato nuove sonorità pur rimanendo fondamentalmente fedele a se stessa.

Diciamo che il nuovo album The King of Limbs può essere considerato in linea con le proposte artistiche di In Rainbows del 2007. Le otto tracce del disco mostrano comunque un’evoluzione a partire dalla prima canzone, Bloom, fino all’ultima, Separator. Si parte con ritmi serrati, sintetici, quasi tribali, resi appena più lievi dalla voce di Thom Yorke e pian piano, canzone dopo canzone, si va incontro ad atmosfere più rilassate e addolcite. Una dolcezza straziante.

Pur essendo tutte le tracce di buon livello, meritano, a nostro avviso, particolare menzione Bloom, il primo singolo Lotus Flower, Codex e Give up the Ghost.

Non avrete a che fare con un disco facile che possa immediatamente conquistarvi ma questo non significa che pian piano non finirete per farvi ammaliare dalle sonorità di questo album e alla fine, ne siamo sicuri, sarete ancora una volta soddisfatti del regalo che i Radiohead ci hanno fatto.

Non resta che gustarsi questo disco in attesa che la band di Oxford scenda nella penisola per il tour associato al nuovo album. Al momento non è stata ancora annunciata alcuna data ma è lecito sperare che l’estate italiana sarà valorizzata dalle note di The King of Limbs.

Track list:

1. Bloom
2. Morning Mr. Magpie
3. Little by Little
4. Feral
5. Lotus Flower
6. Codex
7. Give Up the Ghost
8. Separator

Valeria Panzeri